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Sport Paralimpici: quali sono quelli inclusi e quali quelli esclusi dai giochi

lentepubblica.it • 2 Settembre 2021

sport-paralimpiciUna breve guida agli Sport che rientrano a tutti gli effetti tra quelli Paralimpici e a quelli che, invece, non sono inclusi alle Paralimpiadi di Tokyo 2021, attualmente in corso.


Secondo il calendario originale i giochi Paralimpici si sarebbero dovuti tenere a Tokyo, in Giappone, dal 25 agosto al 2 settembre 2020.

Come sappiamo e come accaduto per le Olimpiadi, invece, sono stati spostati avanti di un anno a causa della pandemia da Covid-19.

E come alle Olimpiadi sono tantissimi gli Sport inclusi nella kermesse dedicata alle persone con disabilità: ma in molti sono curiosi di sapere quali sono gli Sport in gare e se ne esistono di esclusi.

Per questo motivo in questo articolo proveremo a capire quali siano effettivamente questi Sport.

Le Paralimpiadi

I Giochi paralimpici sono l’equivalente dei Giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche. Pensati come Olimpiadi parallele, prendono il nome proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati. I primi giochi paralimpici riconosciuti come tali si disputarono nel 1960 a Roma.

L’edizione di Roma segnò l’avvio del percorso che avrebbe condotto alla nascita delle Paralimpiadi nella forma attuale.

Infatti, i “IX Giochi internazionali per paraplegici” furono posteriormente riconosciuti come i Giochi paralimpici estivi nel 1984, quando il Comitato Olimpico Internazionale approvò la denominazione “Giochi paralimpici“.

I giochi paralimpici sono ormai abbinati sistematicamente ai Giochi olimpici dal 19 giugno 2001 quando fu siglato un accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il quale garantisce che la città candidata ad ospitare le Olimpiadi debba organizzare anche i Giochi paralimpici.

Chi sono gli organizzatori?

Ad organizzarle è, come anticipato sopra il Comitato Paralimpico Internazionale.

Si tratta dell’l’organizzazione internazionale no-profit che

  • governa lo sport paralimpico
  • organizza i Giochi paralimpici estivi ed invernali
  • e funge da Confederazione Internazionale per dodici sport, di cui quindi supervisiona e coordina l’organizzazione dei Campionati mondiali e altre competizioni.

La sezione del CPI nel nostro paese è il Comitato Paralimpico Italiano.

La legge istitutiva del Comitato Italiano Paralimpico (Legge n°189 del 15 luglio 2003) ha riconosciuto la valenza sociale dell’organismo.

Il CPI italiano mira a garantire il diritto allo sport in tutte le sue espressioni “promuovendo la massima diffusione della pratica sportiva per disabili in ogni fascia di età e di popolazione” affinché ciascun disabile abbia l’opportunità di migliorare il proprio benessere e di trovare una giusta dimensione nel vivere civile proprio attraverso lo sport quale strumento di recupero, di crescita culturale e fisica nonché di educazione dell’individuo disabile e non.

Grazie, poi, all’approvazione della legge 124/15 del 7 agosto 2015 sul riordino della Pubblica Amministrazione il Comitato Italiano Paralimpico ha ottenuto il riconoscimento formale di Ente Pubblico per lo sport praticato da persone disabili, alla stregua del CONI.

Sport Paralimpici

Dunque quali sono gli Sport presenti alle Paralimpiadi attualmente, tenendo in considerazione gli attuali giochi di Tokyo?

A Tokyo sono 4.521 gli atleti con ogni tipo di disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva) provenienti da 162 paesi.

Sono ben 25 gli sport protagonisti alla competizione in programma dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Qui di seguito l’elenco completo:

  • Atletica leggera
  • Badminton
  • Boccia
  • Calcio a 5-un-lato
  • Canottaggio
  • Ciclismo
    • Strada
    • Pista
  • Equitazione
  • Goalball
  • Judo
  • Nuoto
  • Pallavolo
  • Paracanoa
  • Paratriathlon
  • Pallacanestro in carrozzina
  • Pesistica
  • Rugby in carrozzina
  • Scherma in carrozzina
  • Taekwondo
  • Tennis in carrozzina
  • Tennistavolo
  • Tiro
  • Tiro con l’arco

Quali soni i criteri per i vari Sport?

Tradizionalmente, gli atleti paralimpici vengono classificati secondo sei diverse classi: amputazioni, paresi cerebrali, difficoltà visive, lesioni spinali, disabilità intellettuali e un gruppo che include tutti quelli che non rientrano nelle precedenti categorie,

All’interno di ogni categoria, gli atleti sono valutati per controllare se soddisfano un livello minimo di disabilità, per garantire una competizione equa, anche se ci sono state diverse controversie negli ultimi anni.

In alcuni sport come l’atletica, gli atleti paralimpici sono collocati in una certa classe sportiva, mettendoli contro atleti con disabilità simili per garantire l’equità della competizione.

Gli atleti possono essere riclassificati nel corso della loro vita, qualora la loro situazione di disabilità cambi.

Sport esclusi dai Giochi Paralimpici

Adesso rispondiamo a un’altra domanda: ci sono degli Sport che, allo stato attuale, sono esclusi dai giochi paralimpici?

Alcuni Sport, in effetti, non sono più presenti nell’edizione Tokyo 2020: infatti, il 31 gennaio 2015, il Comitato Paralimpico Internazionale ha annunciato che la vela e il calcio a 7-un-lato saranno eliminati per via dello scarso seguito internazionale.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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