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Spreco Alimentare, Unione Europea vuole misurarlo e dimezzarlo

lentepubblica.it • 7 Maggio 2019

spreco-alimentare-unione-europeaSpreco Alimentare, Unione Europea vuole arginare le perdite di cibo e dimezzarle entro il 2030. Un Delegated Act che stabilisce una metodologia comune di misurazione degli sprechi per sostenere gli Stati membri nella quantificazione dei rifiuti in ciascuna fase della filiera alimentare.


Sullo Spreco Alimentare Unione Europea batte i pugni sul tavolo con il nuovo atto delegato. La situazione, infatti, è preoccupante.

La Fao stima che circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale per il consumo umano finisce nella spazzatura. Secondo studi realizzati in diversi Paesi europei, frutta e verdura fresche rappresentano quasi il 50% degli sprechi alimentari delle famiglie dell’Ue.

In tutto, si tratta di circa 88 milioni di tonnellate di cibo sprecate ogni anno solo nell’Ue, con costi stimati in 143 miliardi di euro, ma lo studio del Jrc fa notare che i rifiuti alimentari potrebbero essere ridotti applicando strategie di prevenzione mirate e che i rifiuti inevitabili potrebbero essere gestiti in modo molto più sostenibile, sia nella fase di produzione che per il riciclo, utilizzandoli nell’economia circolare.

Spreco Alimentare, Unione Europea pone dei freni

Sulla base di una definizione comune di rifiuti alimentari, la metodologia vorrebbe garantire un monitoraggio coerente dei livelli di spreco di cibo in tutta l’Unione.

Per questo il Delegated Act stabilisce una metodologia comune di misurazione degli sprechi per sostenere gli Stati membri nella quantificazione dei rifiuti in ciascuna fase della filiera alimentare.

Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen aprendo i lavori del sesto incontro della Piattaforma Ue contro sprechi e dispersioni alimentari. L’adozione finale della metodologia è prevista per l’autunno.

Con il sostegno della piattaforma UE sulle perdite e sprechi alimentari e altri gruppi di esperti pertinenti, la Commissione Europea seguirà da vicino l’attuazione dell’atto delegato, organizzando scambi regolari con gli Stati membri al fine di facilitare l’attuazione pratica e condividere l’apprendimento.

Si ricorda che già nel 2016 è stata creata la piattaforma dell’UE sulle perdite e gli sprechi alimentari (FLW) , che riunisce le istituzioni dell’UE, gli esperti dei paesi dell’UE e le parti interessate selezionate attraverso un bando di gara aperto. La piattaforma intende sostenere tutti gli attori in: definire le misure necessarie per prevenire lo spreco alimentare; condividere le migliori pratiche; e valutare i progressi fatti nel tempo.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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