Pubblicate statistiche su Studi di Settore da regime premiale

lentepubblica.it • 24 Giugno 2015

studi di settore testElaborate dalla Sose, esclusivamente in relazione alle attività di impresa, prendono in considerazione solo le posizioni che non presentano errori tecnici e cause di esclusione.

 

Sono online sul sito delle Entrate le statistiche relative agli studi di settore interessati dal regime premiale. È il primo contatto a distanza di un giorno dalla pubblicazione del provvedimento con cui l’Agenzia ha dato il via al dialogo diretto e continuo con i contribuenti, su eventuali anomalie riscontrate nei dati dichiarati.

 

Le statistiche, che riguardano il periodo d’imposta 2013, sono state elaborate dalla Sose e presentate alle Organizzazioni di categoria nella riunione del 29 maggio scorso. 116 gli studi coinvolti dal regime.

 

Sono state considerate elaborabili solo le posizioni che:

 

  • non presentano errori tecnici nella predisposizione della posizione telematica (posizioni non calcolabili o non conformi);

 

  • non presentano una delle cause di esclusione dall’applicazione degli studi di settore:

 

1 – inizio dell’attività nel corso del periodo d’imposta;

 

2 – cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore);

 

3 – ammontare di ricavi dichiarati di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 5.164.569 euro e fino a 7,5 milioni di euro (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore);

 

4 – ammontare di ricavi dichiarati di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 7,5 milioni di euro;

 

5 – periodo di non normale svolgimento dell’attività, in quanto l’impresa è in liquidazione ordinaria (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore);

 

6 – periodo di non normale svolgimento dell’attività, in quanto l’impresa è in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare;

 

7 – altre situazioni di non normale svolgimento dell’attività (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore);

 

8 – determinazione del reddito con criteri “forfetari” (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore ad esclusione del quadro relativo agli elementi contabili);

 

9 – incaricati alle vendite a domicilio;

 

10 – classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore approvato per l’attività esercitata;

 

11 – modifica nel corso del periodo d’imposta dell’attività esercitata, nel caso in cui quella cessata e quella iniziata siano soggette a due differenti studi di settore (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore);

 

12 – inutilizzabilità, in fase di accertamento, delle risultanze degli studi di settore per il periodo di imposta cui si riferisce la presente dichiarazione nei casi previsti dagli articoli 2 e 5 del DM 11 febbraio 2008 e successive modificazioni (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore).

 

  • non presentano forti anomalie dal punto di vista statistico (ad es. contribuenti con elementi contabili assenti o elementi contabili errati).
Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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