Storia di Halloween: tra tradizione, gioco e business

lentepubblica.it • 31 Ottobre 2018

storia-di-halloweenLa festa più buia dell’anno è sempre più diffusa anche in Italia. Celebrata il 31 Ottobre in tutto il mondo nasconde una tradizione ricca di storia e curiosità.


 

Origine e tradizione della festa

 

La storia di Halloween ha origine dalla tradizione celtica. Il primo novembre era considerata la fine della stagione estiva, il rinnovo delle coltivazioni: i celti nell’antica Gran Bretagna e Irlanda celebravano proprio in questa data la festa di Samhain.

 

Questa festa era un momento importante per i celti. Per la loro cultura morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante.

 

Secondo la credenza popolare durante la notte si azzeravano le barriere tra i mondi e quello dei morti entrava in contatto con quello dei vivi. Le anime dei morti tornavano quindi a far visita alle proprie case e famiglie.

 

Durante la festa si andava in giro casa per casa a chiedere piccoli doni in forma di cibo e dolciumi per onorare i morti. Col tempo la tradizione è cresciuta, così come la superstizione: la popolazione iniziò ad accendere fuochi sulle colline e appendere lanterne ricavate da rape.

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La storia di Jack O’Lantern

 

Il folklore irlandese lega la storia di Halloween alla leggenda di un personaggio: Jack O’Lantern.

 

Era il 1750 quando questo personaggio fece la sua prima apparizione in un documento. Da allora secondo la leggenda la notte di Halloween è possibile vedere Jack con la sua fiammella vagare in cerca di una meta.

 

Ma come nasce questa storia?

 

Stingy Jack era, secondo la leggenda, un fabbro ubriacone, che una sera, proprio la notte di Halloween, incontrò al pub il Diavolo. Jack offrì l’anima al maligno in cambio dell’ultima bevuta.

 

Quando il Diavolo si trasformò in 6 pence per pagare l’ultima birra all’oste, Jack intascò la moneta e grazie a una croce d’argento che vi era contenuta, lo bloccò impedendogli di tornare nella sua forma demoniaca.

 

A quel punto Jack scese a patti col Diavolo e lo liberò solo dietro la promessa che non avrebbe reclamato la sua anima prima di 10 anni. Passati questi anni, Jack si imbatté nel Diavolo ma attraverso uno stratagemma riuscì a beffarlo e si fece promettere di non reclamare più la sua anima.

 

Anni dopo Jack morì ma non venne accolto né in Paradiso né appunto all’Inferno in base alla promessa che gli aveva fatto il maligno. Gli disse di ritornare da dove era venuto e per illuminare la strada buia gli lanciò un carbone ardente delle fiamme dell’Inferno, che Jack per non farlo spegnere mise in una rapa che stava mangiando.

 

Da quel giorno la leggenda narra che Jack sia condannato a vagare nell’oscurità, con la sua lanterna a illuminargli il cammino, fino al giorno del Giudizio, prendendo così il soprannome di Jack O’Lantern, o Jack della lanterna, anima senza meta.

 

Da qui la tradizione della zucca che ha sostituito la rapa e dei lumini dentro, così come l’idea dei dolci ai bambini che bussano alle porte chiedendo “trick or treat?”.

 

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Il business di Halloween

 

La tradizione è presente in maniera massiccia in America, da cui successivamente, ha raggiunto i paesi anglosassoni e l’Europa continentale, Italia inclusa.

 

Come è arrivata in America? Quando nel corso dell’800 molti irlandesi, spinti dalla povertà, decisero di emigrare verso l’America, portarono con sé molte delle loro tradizioni, tra cui Halloween.

 

Negli Stati Uniti la festa ha poi preso il carattere che oggi tutti conosciamo.

 

La tradizione di scavare le zucche nasce quando la festività viene introdotta appunto negli Stati Uniti nelle ondate migratorie successive alla scoperta del Nuovo Mondo: in America le zucche erano più facilmente reperibili e venivano scavate in modo da rappresentare il volto dei demoni che dovevano essere scacciati.

 

Secondo un’indagine, effettuata dalla Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza Lodi, svolta su un campione di dati del Registro dell’imprese, i numeri del business di Halloween fanno girare la testa:

 

  • 150 le imprese che si ispirano in vari modi alla festa di Halloween,
  • 300 mila settori interessati con un giro d’affari annuale di circa 29 miliardi di euro.

 

Con 18 mila imprese e 5 miliardi di fatturato, Milano è prima in regione e seconda a livello nazionale, preceduta solo da Roma con 29 mila imprese e 3 miliardi di fatturato.

 

Oltre la metà dell’import italiano per le feste è cinese. L’export va in Francia, Germania, Stati Uniti e Spagna.

 

Un interscambio di quasi 50 milioni di euro di cui 32 di import e 15 di export.

Fonte: articolo di Mariangela De Pasquale
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