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Stress lavoro-correlato – Aperte le candidature al premio europeo per le buone prassi

lentepubblica.it • 15 Aprile 2014

La 12esima edizione del concorso, promosso dall’Eu-Osha nell’ambito della nuova campagna biennale incentrata sui rischi psicosociali, vuole mettere in luce esempi significativi di aziende o organizzazioni che si sono distinte per la loro gestione attiva, attraverso contributi eccezionali e innovativi

BILBAO – Nell’ambito delle iniziative previste dalla nuova campagna biennale “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato”, presentata ufficialmente la scorsa settimana a Bruxelles, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha aperto oggi le candidature per la 12esima edizione del Premio europeo per le buone prassi, organizzato in cooperazione con gli Stati membri e con la presidenza di turno dell’Ue.

Necessario uno sforzo congiunto. Il concorso intende valorizzare esempi significativi di aziende o organizzazioni che si sono distinte per un forte impegno nella gestione attiva dello stress e dei rischi psicosociali, attraverso gli sforzi congiunti di datori di lavoro e lavoratori. Per sottolineare l’importanza di questo approccio partecipativo, è previsto che in occasione della cerimonia finale, che si svolgerà nella primavera del 2015, il riconoscimento venga assegnato sia a un dirigente sia a un rappresentante dei lavoratori di ogni azienda premiata.

“Affrontandolo si favoriscono salute e produttività”. “Lo stress lavoro-correlato è il secondo problema di salute legato all’attività lavorativa maggiormente segnalato in Europa – sottolinea la direttrice dell’Eu-Osha, Christa Sedlatschek – Circa quattro lavoratori su dieci ritengono che questa forma di stress non sia gestita in maniera appropriata nei loro luoghi di lavoro. In tutta Europa, però, molte imprese sono determinate a gestirla e il Premio europeo per le buone prassi mira a far risaltare il loro impegno. Affrontando lo stress lavoro-correlato, infatti, queste aziende favoriscono la salute dei lavoratori e la produttività. L’auspicio è che altre seguano il loro esempio”.

Chi può partecipare. Il Premio è aperto alle candidature di tutti i datori di lavoro, i lavoratori e gli intermediari europei, come le parti sociali, i professionisti e gli operatori nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro, provenienti da Stati membri dell’Unione europea, da Paesi candidati, da potenziali Paesi candidati e dai Paesi aderenti all’Associazione europea di libero scambio (Efta). Per la prima volta, inoltre, potranno candidarsi anche le organizzazioni internazionali o europee partner della campagna 2014-2015 dell’Eu-Osha.

La giuria formata da rappresentanti dei gruppi di interesse. I vincitori del Premio saranno selezionati da un comitato che include i rappresentanti dei quattro gruppi di interesse del consiglio di amministrazione dell’Agenzia di Bilbao (governi, datori di lavoro, lavoratori e Commissione europea) e da un esperto del settore. I giudici valuteranno, in particolare, i migliori esempi di imprese o organizzazioni che con successo valutano, eliminano o riducono i rischi psicosociali e lo stress sul lavoro, attraverso contributi eccezionali e innovativi.

In Italia c’è tempo fino al 20 ottobre. Nella prima fase del Premio, coordinata dalla rete dei punti focali dell’Eu-Osha, le buone prassi saranno giudicate a livello nazionale. Le migliori di ogni Paese prenderanno parte successivamente al concorso paneuropeo, in cui saranno decretati i vincitori finali. Il focal point per l’Italia è l’Inail e la scadenza per la presentazione delle buone prassi realizzate nel nostro Paese è fissata al prossimo 20 ottobre. Le organizzazioni internazionali o paneuropee e i partner ufficiali della campagna biennale sullo stress lavoro-correlato e i rischi psicosociali, invece, possono inviare la propria candidatura direttamente all’Eu-Osha.

FONTE: Inail

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