Nuovi avvisi alle PMI riguardanti le anomalie degli studi di settore

lentepubblica.it • 23 Giugno 2015

reverse-chargePronte a partire 190mila comunicazioni di anomalie: l’obiettivo del Fisco è azzerare i controlli sugli Studi di Settore grazie al dialogo e al ravvedimento operoso.

 

#ObiettivoZeroControlli, è l’hashtag utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per il progetto che prevede la realizzazione di un filo diretto tra l’Agenzia delle Entrate, i contribuenti e la Guardia di Finanza, finalizzato a ridurre a zero i controlli sugli Studi di Settore, promuovendo l’assolvimento spontaneo degli obblighi. Grazie a questo dialogo e al ravvedimento operoso si punta ad eliminare i controlli per 190 mila Studi di Settore.

 

Ravvedimento operoso

 

 

Il meccanismo, previsto dalla Legge di Stabilità 2015(articolo 1, commi 634, 635 e 636, legge 190/2014) e ora operativo anche per gli Studi di Settore, sarà il seguente: nel momento in cui l’Agenzia rileva un’anomalia avvisa il contribuente, offrendogli la possibilità di rimediare versando delle sanzioni con una significativa riduzione in base al tempo trascorso. Possibilità che resta valida anche se la violazione è già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni e verifiche.

 

 

Cassetto Fiscale

 

 

L’avviso verrà posto dall’Agenzia del “Cassetto Fiscale” del contribuente. Per questo l’Amministrazione Finanziaria sta invitando i 190 mila contribuenti soggetti per i quali sono già pronte a partire le comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli Studi di Settore a consultare il proprio Cassetto Fiscale, dove potrà trovare:

 

  • l’invito a presentare i modelli degli studi, se il contribuente, pur obbligato, non vi ha provveduto;

 

  • i modelli trasmessi;

 

  • l’elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili di Unico e i dati degli Studi;

 

  • le segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o per fornire dettagli sulle cause di esclusione o di inapplicabilità;

 

  • le comunicazioni di anomalie rilevate dall’Agenzia analizzando i dati dichiarati ai fini degli studi o le altre fonti informative disponibili;

 

  • le risposte inviate dal contribuente relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati;

 

  • le statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore (queste sono pubblicate sul sito internet dell’Agenzia, consultabili liberamente e gratuitamente);

 

  • il prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi applicati;

 

  • il documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi sulla base dell’ultima versione di Gerico, comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale.

 

Ricordiamo che le comunicazioni di anomalia sono inviate agli intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi e un invito ad accedere al proprio Cassetto Fiscale viene inviato agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) attivati dai contribuenti e via mail o sms, nel caso dei soggetti direttamente abilitati ai servizi telematici delle Entrate.

 

Eventuali chiarimenti o precisazioni possono essere forniti dal contribuente, anche tramite intermediario delegato, utilizzando gli appositi software disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Francesca Vinciarelli
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