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Arrivano i Super Semafori per chi passa col rosso: multe fino a 600 euro

lentepubblica.it • 2 Dicembre 2019

super-semaforiUn sistema automatico di controllo e sanzionamento delle infrazioni semaforiche date dal passaggio con il rosso: ecco cosa sono i cosiddetti super semafori.


Via libera ai cosiddetti super semafori: sono infatti entrati in funzione i primi tre dispositivi per la rilevazione automatica delle infrazioni con semaforo rosso, noti anche come T-Red o Vista-Red.

Ecco come funzioneranno, cosa rischia chi non li rispetta e dove sono stati installati.

I Super Semafori: dove sono stati installati i primi dispositivi?

A lanciare i nuovi dispositivi per primo è stato il Comune di Torino.

L’amministrazione Comunale del capoluogo piemontese lo ha anche ricordato via Facebook:

Semafori: a mezzanotte di domenica via ai controlli per chi passa col rosso 🔴

Sarà infatti attivo un sistema automatico di controllo e sanzionamento delle infrazioni semaforiche date dal passaggio con il rosso e dal superamento della striscia d’arresto.

I primi tre apparati sono posizionati 📍 agli incroci: tra corso Regina Margherita e corso Potenza, corso Lecce; tra corso Peschiera e corso Trapani e tra corso Novara e corso Vercelli.

In cosa consistono i Super Semafori?

I dispositivi consentono il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche e l’acquisizione delle immagini relative, in grado di documentare inequivocabilmente l’infrazione, nonché di consentire la verifica dei dati associati, prevedendo l’utilizzo di immagini digitalizzate del veicolo che ha commesso la violazione.

Tali immagini, attraverso appositi sistemi di trattamento delle informazioni, garantiscono l’attendibilità dell’accertamento effettuato, e consentono l’eventuale successiva notifica dell’infrazione al proprietario del veicolo.

Per mezzo di telecamere, viene registrata la sequenza dell’intera violazione e viene così prodotta una serie di fotogrammi.

Ogni singola violazione viene verificata e validata da personale del corpo di Polizia Municipale avente funzioni di polizia stradale in grado di controllare anche le condizioni del contesto in cui la violazione è stata effettuata.

La documentazione dell’infrazione avviene esclusivamente al passaggio di un veicolo che, in presenza di semaforo rosso, oltrepassi la linea d’arresto.

Gli impianti semaforici controllati sono tutti programmati con una fase di giallo veicolare della durata di 4 secondi in ogni direzione controllata.

Cosa rischia chi non lo rispetta?

L’infrazione viene comunque visionata e convalidata dall’agente di Polizia Locale che controlla la documentazione fotografica e quindi verifica che non vi siano state anomalie di funzionamento.

Le informazioni sui transiti acquisite dai dispositivi sono criptate ed inviate mediante la rete di comunicazione (ADSL, GPRS, UMTS, fibra ottica .) alla Centrale Operativa, dove sono elaborate e visualizzate dagli agenti del Corpo di Polizia Municipale preposti alla verifica delle infrazioni.

Chi non lo rispetta sarà soggetto alle seguenti sanzioni:

Infrazione Rif. Sanzione
Durante il periodo di accensione della luce rossa per la propria direzione di marcia arrestava il veicolo oltre la linea di arresto art. 41 comma 11 e art. 146 comma 2 sanzione pecuniaria compresa tra € 42,00 (€ 29,40 entro 5gg) e € 173,00 e decurtazione di 2 punti* sulla patente
Proseguiva la marcia nonostante il semaforo proiettasse luce rossa per la propria direzione di marcia art. 41 comma 11 e art. 146 comma 3 sanzione pecuniaria compresa tra € 167,00 (€ 116,90 entro 5 gg) e € 666,00 e decurtazione di 6 punti* sulla patente
* La decurtazione dei punti per i neopatentati è raddoppiata. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui all’art. 146, comma 3, per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi (art. 146, comma 3 bis).

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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