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La piaga del taccheggio peggiora l’impatto sui ricavi delle Imprese

lentepubblica.it • 21 Novembre 2016

taccheggio furto donnaIndagine su “L’impatto del taccheggio sulle imprese del commercio” realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Research. Colpiti 2 negozi su 3, aumentano le spese per difendersi, è donna il profilo-tipo.

 

Nel 2016, il 68% delle imprese del commercio al dettaglio dichiara di aver subito episodi di taccheggio. E anche se il fenomeno è in leggera diminuzione (a dichiararlo sono il 6,1% delle imprese contro il 2,5% del 2015), aumenta del 10% l’incidenza negativa sui ricavi delle imprese (da 4,7% nel 2015 a 5,2% nel 2016); in aumento anche il numero di imprese che hanno adottato misure per difendersi dal fenomeno (dal 48,3% al 52,6%); quanto all’identikit del taccheggiatore, per il 52% degli imprenditori intervistati si tratta di una donna di età compresa tra i 35 e i 64 anni, spesso madre di famiglia, ma aumentano le segnalazioni di taccheggiatori extracomunitari (12,4% contro l’11,9%). Questi, in sintesi, i principali risultati dell’indagine “L’impatto del taccheggio sulle imprese del commercio” realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research nell’ambito della giornata nazionale “Legalità, mi piace!” del 22 novembre prossimo.

 

Il profilo del taccheggiatore, per lo meno secondo l’opinione degli imprenditori del commercio, è quello di una donna (52% era il 54,5% nel 2015), di età compresa tra i 35 ed i 64 anni (per il 57% dei rispondenti, era il 56% nel 2015), spesso una madre di famiglia (88,4% era l’87,4% nel 2015). Rispetto all’anno precedente le imprese del commercio segnalano nel 2016 un aumento dei taccheggiatori di nazionalità extra comunitaria (sono il 12,4% contro l’11,9% del 2015), fenomeno che sembra essere aumentato in prevalenza tra gli uomini (48% contro il 45,5% del 2015).

 

In allegato lo studio completo.

 

 

Fonte: Confcommercio
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