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In arrivo targa e bollo per tutte le bici? Oppure no?

lentepubblica.it • 2 Dicembre 2015

bollo, bicicletta 2Un emendamento presentato in commissione Lavori Pubblici del Senato alla Riforma sul Codice della Strada sul pagamento bollo per le biciclette scatena le polemiche.

 

L’emendamento del capogruppo Dem Marco Filippi alla Riforma sul Codice della Strada introduce di fatto nella riforma (ddl n.1638), tra i principi e i criteri direttivi (art.2), quello della definizione nella “classificazione dei veicoli, senza oneri a carico dello Stato e attraverso un’idonea tariffa per i proprietari.

 

Le biciclette verrebbero dotate di targa e soggette al pagamento di un bollo, come avviene con le macchine. La proposta ha fatto inevitabilmente infuriare gli amanti delle due ruote e lo stesso Filippi ha tentato di fare marcia indietro con alcune precisazioni.

 

Nella classificazione di veicoli sottoposti a un’idonea tariffa:

 

– le motoslitte, disciplinandone le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché la circolazione con un apposito contrassegno identificativo, documenti di circolazione e di guida e l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi;

 

– le biciclette e i veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i Trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale.

 

Non hanno convinto le argomentazioni del senatore che rispondendo ad alcuni utenti sul social network ha provato a sostenere come il suo emendamento riguardi solo le biciclette non adibite all’uso privato, ma quelle usate per ragioni commerciali.

 

Mentre in altri Paesi si cerca di favorire la mobilità in bicicletta (che oltre a decongestionare le strade e a migliorare la qualità dell’aria, ha un impatto positivo anche sullo stato di salute dei singoli), in Italia si cerca di ostacolarne lo sviluppo con iniziative surreali. E mentre Matteo Renzi vola a Parigi per predicare la rivoluzione ambientale con i grandi della Terra, i suoi compagni di partito prendono iniziative nella direzione opposta.  La protesta, frattanto, si è coagulata intorno all’hashtag #LaBiciNonSiTocca e alla petizione lanciata su Change.org.

 

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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