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Un confronto per ottenere meno tasse sulle opere di ingegno

lentepubblica.it • 23 Settembre 2015

PatentBoxLe imprese dell’eccellenza italiana hanno incontrato questa mattina, nell’ambito del convegno “Il Patent Box e l’industria italiana di eccellenza”, la pubblica amministrazione, per un confronto a tutto tondo su quanto messo in campo dal Governo per accrescere la competitività del nostro sistema industriale e per aumentare l’attrattività del Belpaese, riallineandola ai regimi fiscali dei principali Paesi europei.

 

Sotto i riflettori il patent box, il regime introdotto dalla legge di stabilità 2015, che prevede l’esenzione parziale sui redditi derivanti dall’utilizzo di intangible asset (opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico). Le aziende che scelgono di aderirvi accedono a un regime agevolato quinquennale, con percentuali di esenzione pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% a partire dal 2017.

 

Triplice l’obiettivo:

 

  • favorire l’investimento in attività di ricerca e sviluppo

 

  • incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la localizzazione all’estero

 

  • incoraggiare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere.

 

Sul versante imprenditoriale erano presenti, oltre al presidente di Fondazione Altagamma, Andrea Illy: Giangiacomo Ferraris, amministratore delegato Gianni Versace; Giovanni Geddes de Filicaja, Ad Ornellaia; Claudio Luti, presidente Kartell; Laudomia Pucci, vicepresidente Emilio Pucci; Dario Rinero, Ad Poltrona Frau Goup; Lamberto Tacoli, Ad CRN-Gruppo Ferretti.

 

I rappresentanti dell’imprenditoria d’eccellenza italiana hanno avanzato alcune proposte di miglioramento del provvedimento, allo scopo di riallineare le industrie nostrane dal punto di vista della competitività fiscale con le altre nazioni che hanno questa possibilità da più tempo.

 

In tal senso si è espresso il presidente Illy, che ha sottolineato come “….il nuovo provvedimento sul Patent Box accresce in modo sostanziale la capacità competitiva delle nostre imprese per i prossimi 5 anni. È una normativa già presente nei paesi Ue e che ci permette di operare in condizioni di par condicio a livello europeo….Le proposte di miglioramento che Altagamma oggi propone sono mirate ad aumentarne l’efficacia in quella logica di partnership pubblico-privato che siamo riusciti a stabilire”.

 

Il ministro Padoan, dopo aver affermato che “il nuovo regime del patent box valorizza l’innovazione e offre uno stimolo significativo agli investimenti privati”, ha sottolineato che “l’Italia non deve semplicemente uscire dalla recessione ma riconquistare, anzi riaffermare, la sua posizione di paese alla frontiera dell’innovazione. Siamo la locomotiva dell’innovazione, non un vagone”.

 

Il direttore Orlandi ha invece evidenziato come il patent box, grazie alle agevolazioni per i marchi, dia una mano alla produzione della ricchezza italiana e ha assicurato che sono “un timore infondato” le preoccupazioni degli imprenditori che il nuovo regime possa rappresentare una complicazione nei rapporti con l’Agenzia. Con strumenti come il ruling e il “decreto internazionalizzazione” si apre una stagione di dialogo.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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