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Imparare le tecniche di Redazione degli Atti Amministrativi per lavorare negli Enti Locali

lentepubblica.it • 7 Ottobre 2021

redazione-degli-atti-amministrativiLavorare negli Enti Locali e nella Pubblica Amministrazione è un desiderio per molti: ma serve superare un concorso pubblico, all’interno del quale troviamo, tra le varie prove da sostenere, anche quella relativa alla redazione degli atti amministrativi.


Si tratta senza dubbio di una parte fondamentale della procedura concorsuale, poiché l’atto amministrativo rappresenta la più diretta espressione del potere manifestato dalla Pubblica Amministrazione.

Pertanto gli uffici degli Enti Locali elaborano di continuo proposte da indirizzare e da sottoporre alla valutazione dell’organo competente affinché l’atto risulti validato.

Anche per questo motivo redigere un atto ed acquisire tale competenza è essenziale per lavorare nell’ente locale. Pertanto portare a termine questo compito diventa anche un’importante prova di banco da sostenere durante un concorso per lavorare nell’universo del Pubblico Impiego.

Redazione degli Atti Amministrativi degli Enti Locali: un manuale per approcciarsi ai Concorsi

La redazione degli atti amministrativi degli Enti Locali è di certo un argomento piuttosto complesso: per questo librieconcorsi.com offre un utile manuale, anche in versione e-book, firmato da Annabella Paone e aggiornato al 2021.

Questo testo ci guida alle tecniche di redazione degli atti tipici degli Enti Locali in sede concorsuale.

Si tratta infatti di un particolare test molto comune nelle prove concorsuali dedicate alla figura di istruttore area amministrativa di categoria B e C.

Ma non solo: data l’importanza della procedura in oggetto, questa tipologia di prova è sempre più spesso presente in tutti i concorsi legati al mondo degli Enti Locali e della Pubblica Amministrazione.

Ma prima di parlare del manuale soffermiamoci brevemente sull’atto amministrativo. Nella definizione più classica si tratta dell’atto compiuto da soggetti attivi della Pubblica Amministrazione, nello svolgimento delle loro funzioni.

Ricordiamo che, in linea di massima, è strutturato nelle seguenti tre parti:

  • intestazione – dove devono essere chiari i seguenti punti:
    • tipologia atto (delibera, determinazione, decreto)
    • autorità che l’ha emanato (Sindaco, dirigente, responsabile dei servizi, Comune, Assessorato
    • oggetto (Autorizzazione, Revoca autorizzazione, Ordinanza)
    • estremi dell’atto quali data, numero di protocollo e altri codici identificativi.
  • Preambolo o motivazione – dove si specifica la ragione dell’adozione di quel determinato atto amministrativo
  • sottoscrizione dell’atto – dove si trova in particolare:
    • la firma del responsabile e/o ufficio di competenza
    • l’indicazione della data
    • e il luogo in cui il provvedimento è stato adottato.

Le specifiche di questo Manuale

Come tutti gli altri manuali della collana di preparazione ai concorsi di questa casa editrice (maggiori informazioni a questo link) l’approccio è schematico e propedeutico al tipo di concorso che si va a preparare.

In tal caso il manuale ha il compito di legare le nozioni più rilevanti alle indicazioni strettamente operative di redazione dell’atto amministrativo: connubio perfetto tra teoria e pratica.

Il tutto è possibile grazie a un’attenta disamina sulla normativa e sulle regole di base del diritto amministrativo accompagnati da una rassegna di modelli di atti facili da consultare in ogni occasione.

In conclusione, grazie a questo volume sintetico e di pronta consultazione, si garantisce all’aspirante candidato un contatto diretto con i vari argomenti, così da poterlo preparare in modo completo su tutto il programma anche in tempi ristretti.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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