Telefonate continue e a qualsiasi orario? Come Tutelarsi dal Telemarketing selvaggio

lentepubblica.it • 11 Gennaio 2021

telemarketing-selvaggioPer i Consumatori sta diventando sempre più una pratica logorante e insostenibile: il Telemarketing selvaggio è un problema sia per la privacy, sia per il rischio di truffa. Ecco come tutelarsi.


Il Registro Pubblico delle Opposizioni (maggiori informazioni a questo link) in linea teorica avrebbe duto proteggerci dal rischio di essere contattati H24 dai call center.

Ciò nonostante ancora oggi i nostri telefoni vengono perennemente sollecitati dalle offerte di mercato più varie che arrivano dai call center più disparati.

Una criticità che sta diventando decisamente pervasiva e che rischia di danneggiare a lungo termine la tutela della nostra privacy: un allarme che è stato lanciato di recente anche dal Garante per la protezione dei dati personali.

Telemarketing selvaggio: per il Garante Privacy è un problema sociale

A sostenere che il telemarketing stia diventando un problema sociale è proprio il Garante della Privacy che, in una recente indagine, certifica che i call center arrivano a chiamare gli utenti anche 155 volte al mese.

Infatti, in un’intervista di Repubblica a Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, ha evidenziato che il sistema del telemarketing selvaggio è composto da:

“una filiera complessa di call center spesso abusivi, con un sottobosco di aziende legate le une alle altre. I provvedimenti assunti, in particolare nell’ultimo anno, si muovono nella giusta direzione. E il Regolamento europeo consente, in caso di illeciti gravi, di applicare sanzioni fino al 4 per cento del fatturato globale annuo di un operatore. Quindi di elevare ulteriormente gli importi sui quali sinora ci siamo attestati per le sanzioni.”

[…] In alcuni casi, poi, le chiamate vengono effettuate da call center che camuffano il numero o utilizzano numerazioni non iscritte all’apposito Registro degli operatori di comunicazione. In altri vengono effettuate attraverso un’articolata filiera di subappalti, composta anche da soggetti con sede estera nei cui contronti diventa più difficile condurre un’attività istruttoria.”

Gli utenti sono purtroppo spesso anziani e consumatori fragili, che non riescono a difendersi dalla insidiose tattiche di mercato.

In alcune situazioni le telefonate arrivano anche dall’Estero. In questi casi, riferisce il Presidente del Garante:

“Tutti gli operatori che effettuano chiamate avvalendosi di call center esteri devono comunicarlo alle autorità di controllo. Tra cui il Garante: pena una sanzione di 150 mila euro. Inoltre, il cittadino deve essere informato del luogo da cui chiama l’operatore del call center, potendo scegliere di parlare con personale ubicato nel territorio nazionale o dell’Unione europea.”

Il testo completo dell’Intervista è disponibile sul portale del Garante della Privacy a questo link.

Un Registro delle Opposizioni “a mezzo servizio” registro-pubblico-delle-opposizioni

Il primo passo per evitare le telefonate sarebbe quella dell’iscrizione al già sopra citato Registro delle Opposizioni.

Ma sono tante le criticità ancora aperte su questo versante: al momento, infatti, nel registro delle opposizioni si possono iscrivere solo i numeri contenuti negli elenchi pubblici e i relativi indirizzi di casa o di ufficio, così che ci possa proteggere anche dai messaggi pubblicitari infilati nella cassetta delle lettere.

Un nuovo Decreto aveva sbloccato l’allargamento del registro delle opposizioni ai numeri telefonici fissi non contenuti negli elenchi pubblici e a quelli dei cellulari: il 1° Dicembre 2020 era la data fissata per l’operatività del registro anche per queste utenze.

Tuttavia durante il 2020 una Sentenza del Consiglio di Stato (parere 731/2020) ha congelato il Decreto.

Per cui non risulta ancora approvato il regolamento di attuazione che doveva assicurare lo scudo «certo» a 100 milioni di cellulari da dicembre 2020. Morale della favola: la discussione è stata ancora rimandata alle commissioni parlamentari. E forse se ne parlerà solo tra sei mesi.

Ciò nonostante il Registro resta comunque un’arma importante da utilizzare. La violazione del diritto di opposizione degli utenti prevede infatti l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie:

  • fino a 20 milioni di Euro
  • o fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Come tutelarsi delle insidie del Telemarketing selvaggio?

A questo punto i consumatori si chiedono: come possiamo difenderci dal Telemarketing Selvaggio?

Anche perché spesso non basta bloccare il mittente della chiamata: le chiamate continuano anche se si procede al blocco del numero chiamante perché ogni chiamata arriva da un’utenza differente.

Se l’iscrizione al Registro delle Opposizioni è ancora una misura che può legalmente tutelare solo una parte delle utenze, esistono comunque alcuni accorgimenti che i consumatori stessi possono mettere in pratica. Quantomeno per tutelarsi dai tentativi di telefonata fraudolenta.

Cinque consigli utilichecklist

Eccoli:

  1. NEGARE IL CONSENSO AL TRATTAMENTO DATI. Evitiamo, se possibile, di fornire l’autorizzazione per l’utilizzo dei nostri dati per fini promozionali, di mercato e di ricerca negando il consenso alla cessione di tali dati a terzi sempre per i medesimi fini
  2. RICONOSCERE IL CALL CENTER ILLEGALE. La normativa vigente prevede che tutti i numeri utilizzati per chiamate pubblicitarie debbano essere identificabili e richiamabili.  Se richiamando non risponde nessuno, nella maggioranza delle casistiche si tratta di un call center non legale.
  3. CHIEDERE COME SONO ARRIVATI AL VOSTRO NUMERO DI TELEFONO. Infatti l’operatore di telemarketing ha l’obbligo, su richiesta dell’utente, di informare da quale lista risulta estratto il suo numero telefonico.
  4. CONSULTARE IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE. Tutti gli operatori legali sono obbligati, infatti, a censire i propri numeri all’interno di questo registro. Accedendo così alla sezione dedicata del sito dell’AGCOM e digitando il numero chiamante è possibile ottenere alcune informazioni quali ragione sociale, indirizzo e nominativo dell’azienda che ha telefonato. In caso in cui la ricerca rimanga senza risultati significa che la chiamata proviene da un operatore che non rispetta le norme.
  5. CONTATTARE E SEGNALARE TRUFFE O TELEFONATE SOSPETTE ALLA POLIZIA POSTALE. Se si ha anche il minimo sospetto di aver ricevuto una chiamata con intenti fraudolenti contattare la Polizia Postale è sempre la migliore soluzione (si può fare a questo link).

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Giovanni STEFANO
Giovanni STEFANO
27 Gennaio 2021 18:12

Gentilissima redazione,
complimenti per questa iniziativa che pone in risalto un problema che sta assumendo proporzioni inaccettabili.
E’ un vero attacco alla privacy intesa come diritto a non essere molestati. Stanco delle continue molestie da circa 15 gg sto bloccando i numeri. Sembra che se ne siano accorti e si sono accaniti . Ricevo mediamente 7/8 telefonate al giorno (!) compreso il sabato . A volte mi chiamano anche di domenica . Ho bloccato oltre 100 numeri diversi negli ultimi 15 gg.
Non se ne può più.
Continuate a sensibilizzare l’opinione pubblica .
Grazie .