Come sarebbe la Terra senza Oceani? Il video inquietante di un planetologo

Simone Bellitto • 17 Dicembre 2019

terra-senza-oceani-videoUn video che senza tanti fronzoli ci mostra a quale destino infausto andremo incontro se si prosciugassero gli Oceani. A renderlo pubblico un ex collaboratore della Nasa e oggi membro della Jaxa, l’Agenzia spaziale giapponese.


La Terra senza Oceani? Un video diffuso dal planetologo James O’Donoghue, ex collaboratore della Nasa e oggi membro della Jaxa, l’Agenzia spaziale giapponese, ci mostra come sarebbe.

Lo studioso ha pubblicato su internet un video, in timelapse, che mostra l’incredibile paesaggio del nostro pianeta senza la presenza delle acque.

E lo scenario che si prospetta è decisamente inquietante.

Come sarebbe la Terra senza Oceani? Il video

James O’Donoghe ha diffuso nello specifico questo video in timelapse sul proprio canale Twitter, aggiungendo come didascalia:

“Staccare la spina agli oceani rivela catene montuose e canyon sommersi, e inoltre mostra dove si connettevano i ponti di terra durante le ere glaciali.”

 

Intorno alle coste italiane, ad esempio, il primo a scomparire sarebbe il mare Adriatico, seguito dalle acque che circondano la Sicilia e la Sardegna.

Il video è la riedizione di una precedente animazione, realizzata nel 2008 dalla Nasa, che il planetologo ha ulteriormente affinato rendendola ad alta risoluzione.

Tutto materiale certificato e di indubbia attendibilità.

Uno scenario inquietante: la desertificazione

Perchè questo è uno scenario inquietante? Scientificamente si tratta di un esperimento interessante, volto a farci capire come canyon sommersi collegano veramente tutte le zone della Terra, unendoci realmente globalmente tutti quanti.

Ma serve anche a fare riflettere sulla fragilità di un elemento che noi diamo scontato, come il Mare e gli Oceani.

Questo video serve anche a farci riflettere su uno scenario che, dal punto di vista apocalittico, è davvero inquietante: la desertificazione.

La desertificazione recente spesso ha origine dallo sfruttamento intensivo della popolazione che si stabilisce nel territorio per coltivarlo oppure dalle necessità industriali e di utilizzo per il pascolo.

Questo processo, spesso irreversibile, costituisce un serio pericolo per le regioni aride e secche del pianeta, che costituiscono quasi il 50% delle terre emerse, comprendendo più di 100 paesi con un miliardo di abitanti.

Basti pensare agli effetti devastanti, nel Novecento, che la desertificazione ha avuto sulle popolazioni mondiale. Come nel caso di alcune siccità che hanno colpito alcune zone sul confine meridionale del Sahara intorno agli anni settanta e il corno d’Africa intorno agli anni novanta, causando la morte di più di 100.000 persone.

Un monito, dunque, per il Mondo.

 

Fonte: articolo di Simone Bellitto
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