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Tessera Sanitaria europea: ricevere assistenza medica nell’UE

lentepubblica.it • 8 Luglio 2019

Tessera Sanitaria europeaSi può ricevere assistenza medica mentre si è in viaggio in uno Stato all’interno dell’Unione Europea? Ovviamente sì, e a facilitare il tutto è la Tessera Sanitaria europea, meglio conosciuta come TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia).


Se si ha intenzione di fare un viaggio in un altro Paese europeo per vacanza, lavoro o qualunque sia la motivazione, portare con sé anche la Tessera Sanitaria europea è senza ombra di dubbio una saggia idea.

Infatti potrebbe capitare la sfortuna di sentirsi male proprio mentre si è lontani da casa, oppure si soffre di malattie croniche che bisogna continuamente attenzionare, o magari ci si è ammalati poco prima della data di partenza e si è costretti a intraprendere il viaggio malgrado le cattive condizioni di salute.

Cos’è la TEAM?

Per tutte queste ragioni, è facile capire che è importante avere la possibilità di essere curati o assistiti all’estero quanto nel proprio Paese di appartenenza. In questo può aiutarci la TEAM (detta anche Tessera Sanitaria europea), ovvero la Tessera Europea di Assicurazione Malattia.

Entrata in vigore anche in Italia dal 1° novembre 2004, la TEAM altro non è che il retro della Tessera Sanitaria nazionale (TS) o della Carta Regionale dei Servizi. Dà diritto ad accedere alle prestazioni sanitarie statali durante la permanenza temporanea in uno dei 28 Stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera. Le cure sono alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratuitamente in certi casi) dei cittadini del Paese che ci ospita.

Chi può averla

Viene rilasciata gratuitamente a coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), hanno cittadinanza italiana e residenza in Italia.

Ci sono però delle eccezioni:

  • I lavoratori con contratto di diritto italiano iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (AIRE) e distaccati all’estero;
  • Gli studenti (titolari di modello E106 o S1) iscritti all’AIRE;
  • I pensionati (e loro familiari) in possesso di un modello E121 o S1 (dal 1° maggio 2010 con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale);
  • I familiari di lavoratori, che risiedono in un Paese diverso da quello del capofamiglia, in possesso di modello E109 o S1.

Ne hanno diritto anche i cittadini comunitari ed extracomunitari iscritti al SSN e non a carico di Istituzioni estere.

Per maggiori informazioni riguardo la richiesta della TEAM andare al link https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=563&langId=it

Come e dove utilizzarla

Il viaggiatore che si trova in un altro Paese all’interno dell’UE per ricevere cure mediche può andare direttamente da un medico, in una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la TEAM. Così facendo potrà ricevere le cure nello stesso modo in cui le ricevono gli abitanti del Paese in cui si trova. L’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto. L’unica eccezione ha luogo quando si deve effettuare il pagamento di un eventuale ticket, il quale è a carico dell’assistito e quindi non rimborsabile.

Il rimborso per le prestazioni può essere richiesto direttamente sul posto all’istituzione competente, per esempio alla LAMal se si è in Svizzera o alla CPAM se ci si trova in Francia.

Se per qualsiasi motivo ciò non fosse possibile il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL una volta rientrati in Italia, presentando le ricevute e la documentazione sanitaria.

Si rammenta che in Svizzera ed in Francia (dove vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta), il più delle volte viene richiesto il pagamento delle prestazioni.

È importante chiarire che la TEAM non:

  • può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione: in questa circostanza è necessaria l’autorizzazione della propria ASL.
  • è un’alternativa all’assicurazione di viaggio. Non copre l’assistenza sanitaria privata né costi come quelli del volo di ritorno al Paese di provenienza o relativi a beni persi o rubati;
  • copre i costi se si viaggia al solo scopo di ottenere cure mediche;
  • garantisce servizi gratuiti. I sistemi sanitari dei vari Paesi sono diversi: determinati servizi che nel proprio Paese sono gratuiti potrebbero non esserlo in un altro.

Validità

Valgono gli stessi regolamenti della Tessera Sanitaria, in quanto:

– La TEAM dura sei anni, a meno che non sia esplicitamente indicato diversamente dalla Regione/ASL di appartenenza;

– All’avvicinarsi della scadenza, l’Agenzia delle Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova tessera.

Se i dati anagrafici riportati sulla TEAM fossero errati, il cittadino dovrà rivolgersi ad un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate per chiederne la correzione. Allo stesso modo, in caso di smarrimento o furto, il cittadino potrà richiederne un duplicato.

E se non si riesce a ottenere la TEAM?

In realtà non dovrebbe essere difficile entrare in possesso della TEAM, ma se ciò dovesse accadere ecco come procedere.

Prima di partire, bisogna avere l’accortezza di richiedere alla propria ASL di appartenenza un certificato sostitutivo della TEAM. Questo nel caso in cui si abbia una partenza immediata che non permette di avere il tempo necessario per ottenere la tessera.

Per gestire una situazione del genere l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate prevede la possibilità per le ASL di richiedere online la tessera per coloro che ne fanno richiesta. Dalla data della richiesta occorreranno circa 30 giorni per riceverla. Se i tempi risultassero troppo lunghi, le ASL possono rilasciare un certificato sostitutivo provvisorio compilato a mano.

Fonte: articolo di Valeria Comito
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