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Tributi: preoccupazione del Garante della Privacy per sicurezza cittadini

lentepubblica.it • 9 Marzo 2016

misureNon sorprende ma insospettisce la risposta della Agenzia delle Entrate relativamente alla preoccupazione espressa dal Garante della Privacy sulla sicurezza dei dati dei cittadini. Nel nostro Paese non solo manca la cosiddetta cultura delle sicurezza informatica, ma si ignorano e si negano abusi evidenti e ricorrenti, errori di programmazione e gestione, scarsa informazione e mancato coinvolgimento dell’utenza e dei cittadini. Se le criticità sollevate dal Garante, come ci auguriamo, sono già state superate, vorremmo sapere in che modo… vorremmo conoscere quali correzioni, riferite a quali rilievi, siano state adottate per correggere le misure organizzative e le strumentazioni tecnologiche utilizzate. Federconsumatori giudica grave e pericoloso sottovalutare gli interventi del Garante e la richiesta di sistemi efficaci di sicurezza. Errori, abusi e vulnerabilità alimentano il mercato nero dei dati personali. Si valuta che in Italia sono già state coinvolte circa centosettanta strutture sanitarie e oltre un milione di pazienti.

 

Federconsumatori ha più volte denunciato come nel nostro Paese la sfida della sicurezza informatica sia stata gravemente e colpevolmente sottovalutata. In più occasioni abbiamo richiamato l’attenzione sulla la vulnerabilità dei dati personali e sulla urgenza di  garantire la tutela dei dati sanitari. L’allarme per l’Anagrafe tributaria desta preoccupazione per le gravi lacune riscontrate dal Garante. Lacune che gettano ombre inquietanti e interrogativi urgenti sulla documentazione che perviene al Ministero delle finanze, per esempio i certificati telematici di malattia con diagnosi indicate per esteso.   Federconsumatori ritiene doveroso garantire gli investimenti necessari per tutelare  la sicurezza dei cittadini e dei loro dati, specialmente quelli delicati che riguardano l’ambito sanitario. È fondamentale in tal senso predisporre la più completa e capillare protezione della raccolta di dati sensibili, richiamando alla responsabilità ed alla massima attenzione tutti i soggetti preposti alla raccolta (Regioni, ASL, strutture ospedaliere, medici di famiglia, ecc.).

Fonte: Federconsumatori
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