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Turismo in Sicilia, come raggiungere questa perla del Mediterraneo

lentepubblica.it • 30 Aprile 2018

turismo-sicilia“Ci aspettiamo un 20% in più nel 2018”. Queste le parole del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci espresse in occasione della Bit, Borsa internazionale del Turismo svoltasi dall’11 al 13 febbraio 2018 a Milano. Regione adatta a tutte le stagioni ed a tutte le tipologie di turista, la Sicilia deve diventare la prima regione per numero di visitatori.


Un imperativo che richiede ancora grandi e profondi migliorie per portare avanti questo importante traguardo che potrebbe dare una spinta significativa all’isola che, per motivi geografici, talvolta scoraggia turisti poco avvezzi o attenti alle proposte inerenti i mezzi di trasporto.

 

Aereo e nave sono le alternative più gettonate e risentono fortemente della tipologia di turista e della sua provenienza.

 

Ecco come raggiungere la Sicilia in nave

 

Molti ormai i punti di approdo sull’isola, dislocati su tutti i versanti e che consentono di raggiungere le principali città, oltre il capoluogo di regione, Palermo.

 

 

Basta scegliere quale tratto dei 1000 km di costa visitare e si troverà un traghetto disponibile, sia che si parta da Genova, piuttosto che da Roma o da Salerno. I vantaggi della nave sono diversi e per gli amanti del mare c’è poco da aggiungere.  

 

Tuttavia, per chi visita quest’isola la disponibilità di un mezzo proprio darebbe realmente una “marcia in più” al viaggio. Ogni provincia infatti ha delle peculiarità che la contraddistinguono da ogni altra zona, anche contigua. Visitare solo una zona, Catania, piuttosto che Palermo, consente di avere una visione parziale e limitativa di quest’isola.

 

 

Le differenze sono visive, olfattive e culinarie ed è sempre consigliato visitare più di una città per avere una piccola rappresentazione di questa realtà isolana.

 

Le dominazioni che sono state presenti sull’isola sono state diverse e numerose nel tempo. Greci, Romani, Arabi e Bizantini, le cui influenze ancor oggi si respirano non solo nell’architettura e nella cucina, ma anche nella toponimia di diversi luoghi e strade e persino dei cognomi dei cittadini.

 

Siracusa, Agrigento, Selinunte, Gela, Catania, offrono ai visitatori numerosi esempi di questo passaggio. I teatri di Catania, Taormina e le ville lussuose che si trovano a Piazza Armerina mostrano l’impronta romana.

 

Palermo, capitale araba, sfoggia numerosi esempi della dominazione arabo-normanna: il palazzo reale o dei normanni e la sua Cappella Palatina, La Zisa, la Cattedrale, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa della Martorana. 

 

L’impronta araba è ancor più apprezzabile nella cultura culinaria di Sicilia. Il cous cous, molto diffuso nella zona di Trapani e Marsala, al quale è anche dedicata una sagra molto conosciuta nel periodo di settembre; e poi ancora la famosissima granita, che sembra sia stata importata proprio dagli Arabi.

 

Difficile racchiudere in un’unica immagine un’isola così multiforme e variopinta, un’isola sempre baciata dal sole e dal sorriso dei suoi abitanti.

 

 

 

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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