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Governo: una nuova campagna contro l’estorsione e l’usura

lentepubblica.it • 28 Ottobre 2015

Estorsione UsuraPresentato al Viminale lo spot “Chi sceglie, trova lo Stato”, rivolto alle vittime di usura ed estorsione, per aiutarle nel percorso di denuncia e informarle sull’aiuto che possono ricevere.

 

Uno spot rivolto alle vittime di usura ed estorsione, per aiutarle nel percorso di denuncia e informarle sull’aiuto che possono ricevere è stato presentato al Viminale dal Commissario straordinario del Governo, Santi Giuffrè, alla presenza del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Il video “Chi sceglie, trova lo Stato”, che sarà trasmesso sulle reti Rai, fa parte di una strategia di comunicazione che, come sottolineato dal Commissario, vuole dare un nuovo impulso al contrasto a questi reati: “a fronte del permanere della criticità di questi reati, infatti – ha sottolineato Giuffrè – non si registra un incremento nel numero delle domande di accesso al fondo per le vittime”.

 

I dati relativi all’ultimo triennio, mostrati in conferenza, evidenziano un calo di domande di accesso sia al fondo di solidarietà per le vittime di estorsione (255 nel 2013, 213 nel 2014 e 172 nel corrente anno) che per quello per le vittime dell’usura (758 nel 2013, 660 del 2014), non tenendo conto per l’usura del numero dell’anno in corso (835) da cui vanno estrapolate quelle addebitabili alla cosiddetta “usura bancaria”.

 

“La diminuzione deriva – si è detto convinto Giuffrè – dal fatto che oggi la criminalità organizzata ha profondamente mutato il proprio modus operandi ritenendo più utile non ricorrere a gravi forme di attentati intimidatori, non insistere con imprenditori recalcitranti, e dilatando i tempi della “riscossione”. Una criminalità – quella a cui fa riferimento Giuffrè – con connotazioni sempre più economiche, che, pur non rinunciando al tradizionale “pizzo”, non negozia e, con ripetuti atti di vessazione, impone servizi e manodopera, fino ad ottenere la cessione dell’intera azienda, realizzando così anche raffinati canali di riciclaggio.

 

“L’impegnativo lavoro in corso da parte della struttura del Commissario, del Comitato di solidarietà e delle associazioni è essenziale – ha sottolineato il viceministro Bubbico – per rendere più veloce l’intervento dello Stato, non ovviamente a scapito della certezza del diritto, e rimanendo rigorosi per evitare sia premiato con risarcimenti chi non ne ha diritto. Lo sforzo del Commissario è anche teso a sburocratizzare le attività, restituendo trasparenza e certezza all’intervento dello Stato”. In questa ottica, quattro Prefetture saranno coinvolte dal progetto pilota di adozione del “fascicolo elettronico”, che renderà possibile alla vittima collegarsi online e visionare lo stato della sua domanda.

 

Bubbico ha poi evidenziato anche le necessità di “aggiornare l’impianto legislativo – che ha comunque finora mostrato la sua piena efficacia – per rendere più attuali le norme e velocizzare l’aiuto alle vittime”; una necessità emersa anche dal mondo delle associazioni, “per le quali va rivisto – ha precisato – l’accesso all’albo, riconducendolo a fattispecie ben definite”. Per questo si sta lavorando ad un decreto.

 

La campagna di comunicazione, promossa dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, è realizzata con il concorso del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri e dell’ufficio Comunicazione Istituzionale del ministero dell’Interno. Presente anche il vicepresidente di FederModaItalia Gianni Gravante, in veste di componente del Comitato Antiracket/Usura.

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Fonte: Confcommercio
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