Acconto IMU TASI 2019, le aliquote crescono

lentepubblica.it • 10 Giugno 2019

acconto-imu-tasi-2019-aliquoteAcconto IMU TASI 2019, aliquote sono in crescita: ecco alcune indicazioni a pochi giorni dal termine ultimo per il versamento.


Acconto IMU TASI 2019, aliquote continuano a crescere.

Come molti sanno la IUC si compone dell’imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

Adesso è alle porte la scadenza dell’IMU TASI e si pone la questione delle aliquote.

Acconto IMU TASI 2019, aliquote

I proprietari di immobili dovranno versare nelle casse dei Comuni (e dello Stato per la parte di sua competenza per gli immobili di categoria catastale D) oltre 10 miliardi di euro e questo per il settimo anno di fila.

La novità principale, segnalata da Confedilizia, di quest’anno è che i Comuni a differenza del triennio scorso potranno deliberare aumenti delle aliquote per le varie tipologie di immobili sottoposte alle due imposte (quali, per esempio, abitazioni principali di categoria catastale A1, A8 e A9, seconde case, negozi, aree edificabili ecc.).

Ad un primo esame delle delibere pubblicate sul sito delle Finanze (alla data del 4 giugno scorso), già si possono segnalare alcuni Comuni capoluogo di Provincia che hanno modificato in vario modo le aliquote.

Alcuni esempi

Fra questi si evidenzia in particolare che (solo per citare qualche caso):

  • Avellino incrementa le aliquote Imu e Tasi fino ai limiti massimi stabiliti dalla legge, portando molte fattispecie al 10,6 per mille (compresi gli immobili locati a canone concordato che nel 2018 avevano l’aliquota pari al 10,5 per mille);
  • La Spezia aumenta l’aliquota Imu per gli immobili locati ad uso di abitazione principale con contratto a canone concordato (che passa da 4,6 a 6 per mille). Nonché per alcuni immobili concessi in locazione a studenti universitari;
  • Taranto elimina l’aliquota Tasi per le abitazioni principali, che quindi pagheranno solo l’Imu (con la somma delle aliquote che passa, causa l’azzeramento Tasi, da 6,5 a 4 per mille);
  • Torino aumenta, tra le altre fattispecie, l’aliquota per gli immobili locati a titolo di abitazione principale e a canone concordato (da 5,75 a 7,08 per mille).

Tra Imu e Tasi, i sindaci chiedono quest’anno ai proprietari di seconde case e altri immobili di orientarsi fra 248.832 aliquote: 130.743 per l’Imu e poche meno per la Tasi, alle quali vanno aggiunte le 32.618 detrazioni, che portano il totale dei parametri a quota 281.450.

Fonte: Confedilizia
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