Acconto IMU TASI 2019: pagamento della prima rata è imminente

lentepubblica.it • 13 Giugno 2019

acconto-imu-tasi-2019-pagamentoAcconto IMU TASI 2019: pagamento della prima rata è imminente. Sostanzialmente immutate le regole per il pagamento del primo rateo di pagamento per il 2019.


L’eliminazione del “blocco dei tributi locali”, tuttavia, potrebbe incidere sul versamento del saldo. L’analisi della CGIA Mestre.

La prima rata di IMU e TASI per l’anno 2019 deve essere versata entro il prossimo 17 giugno 2019, cioè entro il primo giorno feriale successivo alla naturale scadenza del 16 giugno, quest’anno coincidente con la domenica.

Acconto IMU TASI 2019: pagamento imminente

Rispetto allo scorso anno, la normativa è stata modificata in alcuni punti: innanzitutto è venuto meno dal 2019 il divieto di aumento dei tributi locali rispetto al livello 2015, con la conseguenza che in molti Comuni le aliquote potrebbero essere deliberate al rialzo.

Le nuove aliquote, comunque, nella maggior parte dei casi rilevano in sede di saldo (dicembre 2019), con la conseguenza che l’acconto, se i requisiti oggettivi e soggettivi non sono cambiati, potrebbe coincidere con quello dello scorso anno.

Una novità normativa va segnalata per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta: in tal caso, la riduzione della base imponibile al 50% è riconosciuta anche al coniuge del comodatario nel solo caso di decesso di quest’ultimo e presenza di figli minori (art. 1, c. 1092, legge di bilancio 2019).

IMU TASI

La rata si calcola secondo le regole stabilite nel 2018. Basterà dunque versare il 50% di quanto corrisposto lo scorso anno, naturalmente se la propria situazione immobiliare è rimasta inalterata.

A dicembre, in occasione del saldo invece, i Comuni avranno la possibilità di aumentare le aliquote di Imu e Tasi – oltre che dell’addizionale Irpef – ed è quindi molto probabile che le imposte sugli immobili costeranno di più nel 2019.

Le aliquote relative al 2019 potrebbero già essere usate il 17 giugno, però, se il Comune – anziché un rincaro – ha previsto uno sconto. Oppure quando l’aumento è di pochi euro e il proprietario vuole evitare di rifare i conteggi con il conguaglio in occasione della seconda rata.

Maggiori informazioni sulla scadenza a questo link.

Fonte: CGIA Mestre
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