Risparmi su acquisti di beni della PA: l’esempio Emilia-Romagna

lentepubblica.it • 19 Maggio 2015

razionalizzazione societa partecipateOltre 120 milioni di risparmi  per gli acquisti di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna.

 

E’ uno dei risultati dell’attività svolta nel 2014 da Intercent-Er, la centrale regionale per gli acquisti che ha il compito di realizzare gare centralizzate per l’approvvigionamento di beni e servizi per Regione, Enti locali e Aziende Ausl del territorio e di gestire il mercato elettronico per gli acquisti di piccolo importo da parte delle pubbliche amministrazioni. Dal 2005 ad oggi il risparmio totale arriva a 751,1 milioni di euro.

 

Gli 877 enti registrati al sistema di intermediazione di Intercenter hanno realizzato, nel corso del 2014, importanti economie di scala (in media -13% rispetto alla spesa precedente) per acquistare beni e servizi che vanno dagli arredi all’energia elettrica ai pc, dai medicinali agli ausili per disabili al materiale da medicazione, dai servizi di telefonia a quelli di pulizia. La spesa totale è stata pari a circa 885 milioni di euro.

 

I principali utilizzatori delle convenzioni di Intercenter sono le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, con ordinativi per 645 milioni di euro in gran parte per l’acquisto di medicinali. In particolare, nel 2014, le iniziative dell’Agenzia regionale Intercent-Er hanno coperto il 39% degli acquisiti di beni e servizi delle Aziende sanitarie, che hanno raggiunto così risparmi considerevoli (- 28% nella gara relativa all’acquisto di farmaci a livello regionale). Sempre nel 2014 e sempre in ambito sanitario, Intercenter ha aggiudicato anche due gare per l’attuazione del programma di screening e vaccinazione contro il Papilloma virus Hpv (acquisto di sistemi diagnostici e altro materiale necessario) che hanno reso possibile un risparmio di circa 500 mila euro rispetto alle altre Regioni, con il prezzo più basso a livello nazionale per singolo test.

 

Nel corso del 2014 è stato attivato anche il nuovo mercato elettronico di Intercenter, uno strumento di e-procurement messo a disposizione delle amministrazioni del territorio per l’acquisto in autonomia di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario (circa 200mila euro), cioè del limite di spesa sotto il quale non è obbligatorio fare gare ad evidenza pubblica. Si tratta di un sistema di negoziazione digitale che mette in contatto le amministrazioni con fornitori qualificati e abilitati (ad oggi circa 1500) e permette di acquistare beni e servizi senza carta e più velocemente. In meno di un anno sono state oltre 600 le procedure svolte sul mercato elettronico.

 

Alta anche l’attenzione sugli “acquisti verdi”: sette le convenzioni attivate all’insegna della sostenibilità ambientale e sociale ovvero per acquisti, tra l’altro, di arredi in materiali riciclati, pc muniti di etichette ecologiche, energia verde o da fonte rinnovabile, servizi da imprese in possesso di certificazioni sociali o codici etici.

 

Infine, attraverso il Nodo telematico di interscambio (Notier) sono state scambiate fino ad oggi circa 90.000 fatture elettroniche emesse o ricevute dalle Pa dell’Emilia-Romagna, dato in costante crescita dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione. L’infrastruttura tecnica regionale Notier è entrata a pieno regime ai primi del 2015 e si occupa della gestione telematica di tutti i documenti del ciclo degli acquisti, dalla fattura all’ordine, al documento di trasporto.

Fonte: Regione Emilia-Romagna
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