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Adempimento collaborativo: semplificare le relazioni tra Fisco e contribuenti

lentepubblica.it • 21 Giugno 2016

Gold scales of justice and books on brown background

Cala il sipario sulla due giorni di lavori dedicata ai temi riguardanti l’applicazione e le prospettive future del nuovo regime instaurato tra l’amministrazione finanziaria e il mondo imprenditoriale. Si è concluso, oggi, a Roma presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate l’incontro di due giorni sul tema “Adempimento collaborativo: nuova frontiera della compliance”.

 

Cooperative compliance è il progetto che contiene una serie di raccomandazioni per ottimizzare e rinsaldare le relazioni tra Fisco e contribuenti, in modo tale che le stesse non siano più fondate su un confronto conflittuale. Il convegno ha aperto un confronto diretto con il mondo delle imprese, dei professionisti e delle associazioni di categoria su temi applicativi che riguardano il nuovo regime di adempimento collaborativo e sulle sue prospettive future.

 

Sono intervenuti in qualità di relatori, il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, il consigliere economico per gli affari fiscali del ministero dell’Economia e delle Finanze, Vieri Ceriani, il direttore generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, il responsabile della Tax administration unit dell’Ocse, Thomas Brandt, il professore ordinario di diritto tributario presso l’Università di Bologna, Adriano Di Pietro, alti esponenti degli ambienti accademici e internazionali nonché autorevoli rappresentanti delle più importanti associazioni di categoria. A moderare i lavori il vice direttore del Sole 24 Ore, Salvatore Padula, e il direttore centrale aggiunto Accertamento dell’Agenzia, Emiliana Bandettini.

 

All’incontro hanno partecipato le più importanti imprese del mondo industriale e bancario interessate al regime, molte delle quali avevano fatto parte del “progetto pilota” lanciato dall’Agenzia delle Entrate nel 2013, e i più importanti studi professionali, italiani e internazionali.

 

Nel corso dei lavori sono stati esaminati i quesiti e i dubbi applicativi relativi all’attuazione del nuovo regime, con particolare attenzione ai temi contenuti nel Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2016 come, per esempio, i requisiti soggettivi di accesso al regime, i requisiti essenziali del Tax control framework, i profili di Corporate governance che coinvolgono l’implementazione dello stesso, la documentazione da allegare alla domanda e il procedimento di ammissione.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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