fbpx

Alla Camera dato l’ok al decreto banche e investimenti

lentepubblica.it • 13 Marzo 2015

Ok dell’Aula di Montecitorio al decreto banche e investimenti che contiene la riforma della governance delle banche popolari. Il provvedimento, approvato con 290 si’, 149 no e 7 astenuti, passa ora al Senato per la seconda lettura. Il decreto deve essere convertito entro il 25 marzo.

Via libera dell’Aula della Camera al decreto banche e investimenti che contiene la riforma della governance delle banche popolari. Il provvedimento, approvato con 290 si’, 149 no e 7 astenuti, passa ora al Senato per la seconda lettura. Il decreto deve essere convertito entro il 25 marzo. Il provvedimento prevede in primis l’obbligo per le 10 banche popolari più grandi d’Italia (con attivi sopra gli 8 miliardi di euro) di trasformarsi in Spa entro 18 mesi dall’emanazione di una regolamentazione di Bankitalia che ne dovrà stabilire le modalità.

Una modifica introdotta dalla Camera ha stabilito che le assemblee delle popolari che dovranno trasformarsi in Spa potranno prevedere un limite al diritto di voto dei soci del 5% per massimo 24 mesi dall’entrata in vigore della legge. Il testo, così come modificato dalla Camera, contiene anche misure: per assicurare la gratuità del trasferimento dei conti correnti e dei depositi titoli da una banca all’altra (dovrà avvenire entro 12 giorni dalla richiesta e le banche che sgarrano saranno multate); viene creata la categoria delle start up innovative (che avranno agevolazioni); viene permesso alla Cdp di erogare direttamente o per tramite della Sace export credit, anche senza garanzia; viene permesso all’Istituto italiano di tecnologia di Genova di partecipare alle proprie start up innovative; vengono agevolati i redditi da utilizzo di marchi d’impresa e supportate le imprese in crisi con la creazione di una Spa di servizio per la patrimonializzazione.

Infine sono state introdotte due misure di supporto all’Ilva: viene data priorità alle aziende dell’indotto di Taranto per la concessione di credito garantito dallo Stato ed è stato esteso il plafond di garanzia per i debiti contratti dalle imprese in amministrazione straordinaria.

 

 

 

FONTE: Confcommercio

 

 

 

Banche Popolari

Fonte:
avatar
  Subscribe  
Notificami