Enti Locali: quale limite per le anticipazioni di Tesoreria nel 2016?

lentepubblica.it • 16 Dicembre 2015

anticipazioni tesoreriaTra i vari emendamenti approvati in Commissione di Bilancio, vi è anche quello riguardante l’anticipazione di tesoreria elevata da tre a cinque dodicesimi, misura destinata a scadere il 31 dicembre 2015.

 

Il comma 429-ter proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 la data fino alla quale resta elevato da tre a cinque dodicesimi il limite massimo di ricorso da parte degli enti locali ad anticipazioni di tesoreria, al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento nelle transazioni commerciali da parte delle pubbliche amministrazioni.

 

In nome dell’esigenza di garantire il pagamento dei debiti commerciali ai fornitori, il limite alle anticipazioni rimarrà fissato anche per il 2016 a 5/12 delle entrate dei primi Titoli registrate nel penultimo rendiconto, invece dei 3/12 previsti dalle regole ordinarie di finanza locale.

 

Per il solo esercizio 2016, il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, al netto della quota proveniente da indebitamento viene conteggiato nel saldo finale. Nel saldo finanziario non saranno inoltre conteggiati gli accantonamenti a fondo crediti dubbia esigibilità o ai fondi spese e rischi futuri, le cui economie confluiscono nella quota accantonata del risultato di amministrazione.

 

”Nel complesso, queste modifiche del disegno di legge stabilità migliorano sensibilmente – sostiene Mazzoli, deputato del Partito Democratico – il quadro finanziario degli enti locali, permettendo un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini a livello comunale e di area vasta”.

 

I relativi movimenti di utilizzo e di reintegro sono oggetto di registrazione contabile secondo le modalita’ indicate nel principio applicato della contabilita’ finanziaria (cfr. d. lgs. n. 118/2011, all. 4-2, punto 10.2). L’utilizzo di somme vincolate riduce di pari misura il ricorso alle anticipazioni di tesoreria. L’esistenza in cassa di somme vincolate comporta che siano prioritariamente utilizzate, nei limiti e con le modalita’ anzi dette, prima di far ricorso ad anticipazioni di tesoreria.

 

Il ricorso costante a somme derivanti da risorse destinate ad investimento per il pagamento di spese ordinarie, con la mancata realizzazione di programmi per mancanza di liquidita’, o il formarsi di debiti, per spese impegnate ma non pagate perche’ le risorse vincolate non sono state ripristinate, potrebbe, nella valutazione d’assieme, costituire significativo sintomo di una criticita’ (cosi’ come, peraltro, anche il ripetuto impiego delle anticipazioni di tesoreria potrebbe essere rivelatore di una crisi finanziaria strutturale) da segnalare per l’adozione delle idonee misure correttive.

 

 

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari Enti Locali
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