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Aree Sisma, proroga pagamento contributi sospesi: slitta il termine

lentepubblica.it • 24 Giugno 2019

aree-sisma-proroga-pagamento-contributi-sospesiAree Sisma, proroga pagamento contributi sospesi: la nuova scadenza vale sia per coloro che decideranno di versare in un’unica soluzione, sia per il versamento della prima rata per coloro che opteranno per la rateizzazione.


Il recente decreto “Sblocca Cantieri” ha prorogato al 15 ottobre 2019 il termine per la ripresa dei versamenti dei contributi sospesi a causa del sisma che ha interessato il Centro Italia a far data dal 24 agosto 2016. Lo rende noto l’Inps nel messaggio numero 2338/2019 pubblicato ieri dall’Istituto di Previdenza.

La proroga riguarda i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza.

Rispettivamente nel periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017 ovvero nel periodo dal 26 ottobre 2016 al 30 settembre 2017.

Aree Sisma, proroga pagamento contributi sospesi al 15 ottobre 2019

L’articolo 23, comma 1, lett. e-ter), del decreto–legge n. 32/2019, convertito, con modificazioni dalla legge n. 55/2019 (decreto “sblocca cantieri) ha nuovamente modificato l’articolo 48, comma 11, del decreto legge 189/2016.

Facendo slittare dal 1° giugno 2019 al 15 Ottobre 2019 il termine entro cui i contribuenti ovvero i sostituti per conto dei propri lavoratori dipendenti o assimilati. Dovranno provvedere a versare i relativi contributi sospesi nei periodi temporali predetti.

Le agevolazioni sono state estese anche ai comuni colpiti dagli eventi calamitosi del 18 gennaio 2017 (di cui all’allegato 2-bis del D.L. n. 189 del 2016).

Pertanto la proroga della sospensione degli adempimenti interessa i territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi nelle regioni

  • Lazio,
  • Marche,
  • Umbria,
  • Abruzzo

in data 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017.

La nuova scadenza del 15 Ottobre vale sia per coloro che decideranno di versare in un’unica soluzione, sia per il versamento della prima rata per coloro che opteranno per la rateizzazione.

In tal caso è prevista una rateizzazione fino ad un massimo di 120 rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre 2019.

L’Inps informa che con successivo messaggio saranno fornite le istruzioni per il versamento.

Appare utile ricordare che il menzionato intervento legislativo ha prorogato al 15 ottobre 2019 anche il termine per il pagamento dei tributi non versati. Per effetto delle sospensioni disposte, nel tempo, in seguito agli eventi sismici in questione.

Anche in tal caso resta ferma la possibilità di dilazionare il debito in un massimo di 120 rate mensili di pari importo che i soggetti interessati versino l’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il termine del 15 ottobre 2019.

Zona Franca Urbana

Tra le altre novità introdotte dallo sblocca cantieri va segnalata l’estensione ai professionisti dei benefici della zona franca urbana, cioè della possibilità per le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale nei territori coinvolti dal sisma 2016-2017 che hanno subito una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento della parziale esenzione dalle imposte sui redditi e dall’IRAP, nonché dell’esenzione degli immobili produttivi dalle imposte municipali e dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro sino al 31 dicembre 2020 nei limiti di un plafond di risorse stanziate.

Il decreto legge 32/2019 in particolare ha previsto l’estensione ai professionisti già in attività, E a quelli che intraprendono una nuova iniziativa economica all’interno della zona franca.

Questo entro il 31 dicembre 2019 delle predette agevolazioni fiscali (esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dalle imposte municipali proprie per gli immobili e dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali) limitate originariamente alle sole imprese.

Le esenzioni per i professionisti sono concesse per gli anni 2019 e 2020.

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Bruno Franzoni
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