Art Bonus ed erogazioni liberali in contanti

lentepubblica.it • 11 Gennaio 2019

art-bonus-erogazioni-liberali-contantiArt bonus ed erogazioni in contanti. È possibile usufruire dell’art bonus per le erogazioni liberali in contanti?


Il credito d’imposta a sostegno della cultura (art bonus – articolo 1, Dl 83/2014) spetta per le erogazioni liberali in denaro. Tali erogazioni, peraltro, devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento: banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

 

Il sostenimento dell’onere è documentato dalla ricevuta del versamento bancario o postale ovvero, in caso di pagamento con carta, dall’estratto conto della società che la gestisce. Ne deriva, quindi, che non si ha diritto all’art-bonus per le erogazioni liberali effettuate in contanti (circolare n. 24/E del 31 luglio 2014, paragrafo 6, e circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).

 

Art bonus

 

L’Art bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

 

Gli interventi che puoi sostenere con un’erogazione liberale sono di tre tipologie:

 

  • Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici
  • Sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo (come previsto dalla norma)
  • Realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo

 

Il credito d’imposta è riconosciuto a tutti i soggetti:

 

  • che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo previste dalla norma in commento, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica.
 

Analogamente a quanto previsto per altre erogazioni liberali in denaro, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

 

  • tramite banca (es. bonifico);
  • oppure tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario);
  • oppure mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

 

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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