Auto a Iva ridotta: regole su certificazione grave invalidità

lentepubblica.it • 3 Giugno 2020

auto-iva-ridotta-certificazione-grave-invaliditaL’agevolazione non è circoscritta all’acquisto di veicoli al servizio di persone che presentano disagi di tipo motorio o comunque fisico, ma è prevista anche in caso di disturbi psichici o mentali.


Auto a Iva ridotta: regole su certificazione grave invalidità. L’Agenzia delle Entrate riassume l’evoluzione della normativa Iva agevolata per portatori di handicap. La disciplina attualmente in vigore prevede, in breve, l’aliquota ridotta del 4%.

Aliquota ridotta che si applica per le cessioni degli autoveicoli opportunamente modificati acquistati da persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (articolo 3, legge n. 104/1992) o dai loro familiari di cui sono fiscalmente a carico.

Auto a Iva ridotta: regole su certificazione grave invalidità

Può usufruire dell’aliquota ridotta al 4% il genitore che acquista l’auto per accompagnare il figlio minore con grave disabilità psichica. Anche se il possesso dei requisiti per usufruire delle agevolazioni fiscali è certificato dal verbale di accertamento dell’invalidità del minore e non da quello di accertamento dell’handicap. Lo chiarisce la risposta n. 159/2020 del 29 maggio.

Al bambino, spiega l’istante, è stata riconosciuta, in prima istanza, dalla commissione medica della Asl

  • una grave disabilità dello spettro autistico (articolo 3, comma 3, legge 104/1992)
  • e una invalidità con diritto alla corresponsione dell’assegno di accompagnamento (articolo 30, comma 7, legge n. 388/2000).

Tuttavia, ha poi precisato l’Agenzia con la circolare n. 21/2010, le indicazioni contenute nella sopra richiamata circolare non devono essere tassativamente intese.

Questo considerato che altre categorie di disabili possono accedere all’Iva agevolata per l’acquisto di veicoli a prescindere dall’accertamento formale dell’handicap da parte della commissione medica preposta.

Come nel caso in cui l’interessato sia già in possesso del riconoscimento dell’invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche. E se dalla certificazione rilasciate risultano la gravità e le limitazioni che derivanti dalla patologia (orientamento esteso anche per i portatori di handicap psichico o mentale).

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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