Automobili Ibride, quali sono le agevolazioni previste?

lentepubblica.it • 6 Settembre 2021

automobili-ibride-agevolazioniEcco una breve rassegna sulle recenti agevolazioni statali concesse sull’acquisto e sul possesso delle cosiddette automobili ibride.


Ormai le automobili ibride sono entrate a tutti gli effetti nelle nostre vite.

E, per quanto riguarda le politiche comunitarie e nazionali rappresentano un segmento importante per i cittadini europei.

Basti pensare che già con la la direttiva 1999/94/CEE, recepita in Italia con il decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84, si richiede agli Stati membri di pubblicare annualmente una guida sul risparmio  di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture al fine di fornire ai consumatori  informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico.

Pertanto le vetture ibride sono una componente sempre più pervasiva nel nostro sistema di vetture.

Che cosa sono le automobili ibride?

Un veicolo ibrido, più propriamente veicolo a propulsione ibrida, è un veicolo dotato di un sistema di propulsione a due o più componenti, ad esempio motore elettrico con motore termico, che lavorano in sinergia fra di loro.

I veicoli in cui coesistano due o più forme di accumulo di energia, al fine della generazione di energia meccanica, sono detti veicoli ibridi.

Inoltre i veicoli ibridi non devono essere confusi con quelli bimodali, che sono veicoli che possono funzionare con energia fornita dall’esterno oppure con un accumulatore a bordo, come ad esempio i filobus con batterie.

Infine i veicoli termici policarburante (benzina/gpl, benzina/metano, gasolio/kerosene, benzina/idrogeno) vengono talvolta distinti dagli altri tipi di veicoli ibridi per essere chiamati bi-fuel.

Automobili Ibride, quali sono le agevolazioni previste?

In particolare, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2013 del decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e  Finanze, è diventata operativa la misura dedicata agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive

  • elettrici
  • ibridi
  • a metano
  • biometano
  • GPL
  • a biocombustibili
  • o a idrogeno.

I contributi previsti dal c.d. Decreto Sviluppo (convertito con legge n. 134/2012) disponibili sono divisi secondo il livello di emissioni di CO2, con un livello massimo per i privati di 95 g/km (obiettivo europeo per il 2020) ed una quota riservata ai veicoli con emissioni inferiori a 50 g/km, peraltro ancora scarsamente presenti sul mercato.

Ricordiamo che il Ministero dei Trasporti ha pubblicato una guida all’auto ecologica prevista dalla direttiva europea 1999/94/CEE, disponibile a questo link.

Gli effetti della pandemia hanno comunque spinto ancor di più in questa direzione: e pertanto dal 2021 sono stati inseriti nuove opportunità per godere di queste agevolazioni sulle auto ibride.

L’intervento della Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021, ha introdotto infatti ad esempio due nuove categorie di veicoli, gli N1 ed M1 speciali, riconoscendo un contributo per gli acquisti acquisti in proprio dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 e in leasing finanziario dal 25 luglio 2021 al 31 dicembre 2021.

L’incentivo si differenzia rispetto alla Massa Totale a Terra e all’alimentazione.

Veicoli di categoria N1 e M1 speciali – Contributo N1/M1 speciali
MTT (tonnellate) Veicoli esclusivamente elettrici Ibridi o alimentazione alternativa Altre tipologie di alimentazione
0-1,999
Con rottamazione € 4.000 2.000 1.200
Senza rottamazione € 3.200 1.200 800
2-3,299
Con rottamazione € 5.600 2.800 2.000
Senza rottamazione € 4.800 2.000 1.200
3,3-3,5
Con rottamazione € 8.000 4.400 3.200
Senza rottamazione € 6.400 2.800 2.000

Inoltre ricordiamo che il contributo statale è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo d’acquisto.

L’intervento del Decreto infrastrutture e mobilità sostenibili

Con il decreto infrastrutture e mobilità sostenibili approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, il governo ha spostato 57 milioni di euro di Extrabonus sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus, dunque riallocando sulla componente principale dell’incentivo le risorse prelevate da quella aggiuntiva, appunto i 57 milioni di euro congelati e che non erano accessibili al pubblico separatamente.

È stato così finalmente superato il nodo per chi, pur comprando un’auto elettrica o ibrida plug-in prima del 31 dicembre 2021, avrebbe ricevuto la vettura dopo la fine di quest’anno, rischiando di non ottenere l’incentivo. Adesso il termine è stato spostato al 30 giugno 2022.

Dunque il decreto Infrastrutture prevede che:

la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’Ecobonus per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L può avvenire entro il 31 dicembre 2021, se l’inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ed entro il 30 giugno 2022, se l’inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021”.

Tutto questo, come spiegato nel testo del decreto, “per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti M1, compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2”, ovvero a favore dell’auto elettrica e ibrida plug-in.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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