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Avvisi Bonari 2023: il nuovo foglio di calcolo dell’Agenzia delle Entrate

lentepubblica.it • 25 Gennaio 2023

avvisi-bonari-2023-foglio-di-calcoloEcco il nuovo foglio di calcolo dell’Agenzia delle Entrate per calcolare quali sono le specifiche della definizione agevolata degli avvisi bonari 2023.


La legge di Bilancio 2023 (legge n. 197/2022) ha introdotto delle novità in merito agli avvisi bonari, al fine di supportare i contribuenti nell’attuale situazione economica caratterizzata dagli effetti della pandemia e dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici.

I contribuenti possono adesso beneficiare della definizione agevolata degli avvisi bonari, le comunicazioni di irregolarità con cui l’Agenzia delle Entrate segnala errori materiali e di calcolo nella compilazione della dichiarazione dei redditi che comportano una imposta o una maggiore imposta da versare.

Per supportare ulteriormente i contribuenti le Entrate hanno messo a disposizione dei cittadini un nuovo foglio di calcolo in formato Excel: scopriamone di più.

Avvisi Bonari 2023: il nuovo foglio di calcolo dell’Agenzia delle Entrate

L’agevolazione consiste nella riduzione delle sanzioni dovute, che sono ricalcolate in misura pari al 3% dell’imposta (non versata o versata in ritardo) che residua dopo aver considerato i versamenti rateali (codice tributo 9001) eseguiti fino al 31 dicembre 2022.

Per agevolare i contribuenti nella determinazione dell’importo residuo da versare, con sanzioni ridotte, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un apposito foglio di calcolo in formato *xlsx (versione 1.1).

La legge di bilancio 2023 prevede dunque la possibilità di definire in via agevolata le comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni per le quali, alla data del 1° gennaio 2023, sia regolarmente in corso il pagamento rateale.

Per rateazioni in corso al 1° gennaio 2023 si intendono le rateazioni regolarmente intraprese in anni precedenti (a prescindere dal periodo d’imposta), per le quali, alla medesima data, non si è verificata alcuna causa di decadenza ai sensi dell’articolo 15-ter del DPR n. 602 del 1973.

Il pagamento dell’importo residuo può avvenire infatti in unica soluzione o in forma rateale, proseguendo i versamenti secondo le scadenze previste dal piano di rateazione originariamente definito. È possibile, inoltre, estendere fino a un massimo di 20 rate trimestrali i piani di rateazione inizialmente impostati su un numero inferiore di rate.

In ogni caso, gli interessi di rateazione (codice tributo 9002) devono essere ricalcolati rispetto al nuovo importo (ridotto) delle rate residue, applicando il tasso annuo del 3,5%, dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione fino alla data di versamento di ciascuna rata.

Il foglio di calcolo

Potete scaricare qui di seguito il foglio di calcolo.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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