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ABI: dalle banche della Sardegna 1 milione l’anno per arte e cultura

lentepubblica.it • 17 Giugno 2014

ABI: dalle banche della Sardegna 1 milione l’anno per arte e cultura.

A tanto ammontano gli investimenti dei gruppi che operano sul territorio sardo per sostenere le manifestazioni e le iniziative artistiche e culturali nella regione.
Circa 3 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni.

Un milione di euro l’anno per restaurare, custodire e tutelare i beni artistici e architettonici della Sardegna, finanziare iniziative e manifestazioni, sponsorizzare progetti culturali, contribuendo così alla crescita e allo sviluppo artistico e culturale della regione.
A tanto ammontano, secondo i dati raccolti dall’ABI, gli investimenti fatti ogni anno dalle banche sarde per l’arte e la cultura.

Secondo i dati dell’ABI, in tre anni – dal 2011 al 2013 – le banche che operano sul territorio sardo hanno investito circa 3 milioni di euro in arte e cultura, con un trend in crescita nonostante la crisi economica in corso.
In particolare, gli investimenti a sostegno dell’editoria rappresentano il 53% della spesa “culturale” complessiva delle banche della regione. Seguono le spese per le arti performative, come cinema, teatro, musica e danza (25%), i progetti educativi e di formazione (13%), i
restauri conservativi (5%) e l’organizzazione di mostre (4%).

Alcuni recenti esempi d’intervento del settore bancario in Sardegna

EDITORIA

Sardegna archeologica dall’alto
Il libro, edito da Carlo Delfino, raccoglie in 279 pagine foto e testi col meglio del
panorama millenario dell’isola: circoli megalitici e nuraghi ripresi dall’alto grazie a una
piccola mongolfiera. Le banche sarde hanno finanziato la pubblicazione facendola
rientrare nel progetto culturale «Conosciamoci meglio», dedicato alla riscoperta delle
radici culturali. Gran parte della forza del volume sta nelle 213 foto aeree realizzate con
una ripresa a bassa quota da un pallone aerostatico.

Circolo Sassarese
Centocinquant’anni portati bene e il dinamismo di un sodalizio che ha ancora tanto da
dire. Il Circolo sassarese compie il secolo e mezzo di vita e celebra la ricorrenza con un
fitto cartellone di appuntamenti spalmati su sei mesi. Concerti, mostre, un convegno e
persino la presentazione di un volume che rievoca le vicende importanti di una delle
associazioni più antiche della città. La storia del Circolo è stata ricostruita nel volume «Il
Circolo sassarese, 150 anni di vita sociale, 1862-2012», esito della meticolosa ricerca
curata dallo storico Mario Matteo Tola, grazie all’intervento delle banche presenti sul
territorio.

EDUCATION

Festival Tutte Storie
Trecentottanta appuntamenti fra incontri con autori, laboratori, spettacoli, mostre,
performance e giochi, per 500 classi e 70 ospiti fra scrittori, illustratori, narratori,
musicisti, artisti, animatori e giornalisti. Ideato e organizzato dalla Cooperativa e Libreria
per Ragazzi Tuttestorie, con la collaborazione dello scrittore Bruno Tognolini, e presieduto
dallo scrittore David Grossman e il contributo delle banche sarde il festival è uno dei più
prestigiosi appuntamenti nazionali nel settore della letteratura per ragazzi. E’ stato
inserito di recente tra le diciotto più importanti manifestazioni letterarie e fiere del libro
dal 1° Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, curato dall’Associazione Forum
del Libro su incarico del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del
Consiglio dei Ministri. Michel Ocelot, con il suo Kirikù, Roberto Piumini, Sally Gardner,
Pierdomenico Baccalario, Stephanie Blake, Silvana Galdolfi, Fulvia Degl’Innocenti, Andrea
Gentile, Matteo Corradini, Guido Quarzo, Luigi Dal Cin, Stefano Bordiglioni e Simone Rea:
sono solo alcuni dei tanti ospiti del programma scuole dell’8° Festival.

MOSTRE

Gaudì a l’Alguer
La mostra itinerante di Gaudì a l’Alguer, l’evento culturale organizzato dalla Fondazione
Meta e delle banche sarde, ha caratterizzato l’estate 2011 e ha riscosso larghi consensi
tra turisti e residenti. La mostra del grande artista catalano ha arricchito per circa 5 mesi
l’immagine del centro storico. La mostra dedicata all’architetto catalano è stata ospitata
nel Museo del Corallo, nelle Torri di Sulis, San Giovanni e Porta Terra, trovando spazio
anche nel museo diocesano di arte sacra. Un volano di promozione per gli stessi siti dove
erano state collocate le grandi opere di Gaudì. Il presidente della Meta, Andrea Delogu, a
conclusione del grande evento ha sottolineato che: «Di non poca importanza è stata la
sinergia che si è riusciti a creare tra la pluralità dei soggetti coinvolti, oltre alla
Fondazione, l’Amministrazione comunale, banche, consorzi turistici, realtà operative che
hanno contribuito alla riuscita dell’evento operando in grande sintonia, con impegno a
assoluta disponibilità». Va segnalato che la manifestazione itinerante ha rappresentato
per la sua dimensione internazionale anche uno straordinario veicolo promozionale per
l’intera città suscitando favorevoli commenti e fornendo allo stesso tempo preziose
indicazioni per il futuro.

RESTAURI

Palazzo Giordano
Sette mesi di lavoro per riportare Palazzo Giordano all’antico splendore. Con il
coordinamento e l’indirizzo della Soprintendenza, è stato restituito alla città uno dei
gioielli più preziosi. Il restauro del prestigioso edificio, che affaccia su piazza d’Italia, è
terminato nel 2013, un lavoro certosino, realizzato con cura da un’equipe di specialisti
diretta dall’architetto Antonello Proietti.
L’intervento più massiccio ha riguardato l’androne d’ingresso le cui pareti, negli anni,
erano state più volte rimaneggiate con l’impiego di vernici. In quella parte del palazzo, il
paziente lavoro dei restauratori, che hanno rimosso due distinti strati di colore, ha
consentito di riportare all’origine partiture e capitelli in finto bronzo nel rispetto della
filologia dell’edificio, realizzato, in stile neoveneziano, nel 1877. Interventi di una certa
importanza hanno riguardato anche le pareti e la volta decorata dello scalone d’ingresso
che dal piano terra porta agli ambienti del primo piano, comunemente indicato come la
parte nobile del palazzo. Nella sala di rappresentanza, i restauratori hanno lavorato non
solo sulle decorazioni delle volte, ma anche su arredi e complementi, compresi gli infissi
interni ed esterni. Particolarmente laborioso è risultato il restauro conservativo dei dipinti
su pareti e volte in cui elementi mutuati dalla cultura classica sono, all’interno del palazzo
gentilizio, un motivo dominante. Ciò che sorprende è la cura con cui il barone Giuseppe
Giordano Apostoli fece arredare il palazzo in una Sassari di fine Ottocento in cui di certo il
lusso e lo sfarzo non erano comuni. «Niente era affidato al caso – ha spiegato l’architetto
Proietti – ogni oggetto, ogni accessorio erano realizzati su misura e in modo del tutto
funzionale agli ambienti di questa residenza decisamente sfarzosa». Basti pensare che il
mobilio e le infrastrutture in legno, compresa una bellissima scala a chiocciola che porta
al secondo piano, furono affidati al prestigioso laboratorio di falegnameria dei fratelli
Clemente. Persino la scala secondaria, un tempo usata dal personale di servizio, venne
realizzata nel rispetto dello stile architettonico che dà l’impronta a tutto l’edificio.

SPETTACOLI

Festival Abbabula
Il Festival Abbabula si svolge a Sassari ed è dedicato alla musica e alle parole d’autore.
Per tre giorni, dal pomeriggio fino a tarda sera, i teatri cittadini e le piccole e le grandi
piazze del centro storico cittadino si animano di eventi, reading e concerti.
Abbabula ha portato a Sassari il meglio della scena musicale italiana con artisti del calibro
di Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Carmen Consoli, Nicola Piovani, gli
Avion Travel, PGR, Caparezza, ma anche I Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Massimo
Volume, Dente, Mannarino, Virginiana Miller, Le Luci della Centrale elettrica, il Teatro
degli Orrori e tanti altri. Il festival quest’anno compirà 16 anni, festeggiano con un
cartellone degno di questo traguardo.

!50 Cinquant’anni anni suonati!
Paolo Fresu è ormai un classico del jazz internazionale. Le banche sarde hanno sostenuto
nel tempo il suo Festival Time in jazz, e, nell’estate del 2011, sono state presenti come
main sponsor dell’originale tour “!50 Cinquant’anni anni suonati!”. 50 concerti in luoghi
suggestivi dell’Isola per festeggiare il compleanno del jazzista sardo. Centinaia di artisti
di tutto il mondo coinvolti, decine di linguaggi d’arte e una manciata di strade da
percorrere con lentezza, per assaporarne le luci e gli umori, ma con la frenesia creativa di
cinquant’anni vissuti intensamente, con l’ostinazione e la caparbietà che da sempre
contraddistinguono il popolo sardo.

 

FONTE: Abi (Associazione Bancaria Italiana)

 

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