A Bergamo accordo territoriale per la detassazione

lentepubblica.it • 22 Maggio 2014
L’Ascom ha firmato con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ha firmato lo scorso 20 maggio l’intesa l’accordo territoriale per gli incentivi fiscali e contributivi, in applicazione della legge di stabilità 2014.

Ascom Bergamo e le organizzazioni sindacali – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – hanno firmato lo scorso 20 maggio l’accordo territoriale per gli incentivi fiscali e contributivi, in applicazione della legge di stabilità 2014 che vincola il riconoscimento delle agevolazioni alle sole quote di reddito finalizzate ad incrementare la produttività aziendale, la qualità, la competitività, la redditività, l’innovazione e l’efficienza. L’intesa, tra le prime a livello lombardo per quanto riguarda il settore, garantisce l’applicazione della detassazione sin da subito. Ne possono beneficiare tutte le aziende aderenti ad Ascom, compreso il settore Turismo, facenti parte del sistema bilaterale, e coinvolge circa 60.000 lavoratori. Le agevolazioni sono applicate su una parte della retribuzione dei dipendenti, che non hanno superato nel 2013 un reddito superiore ai 40 mila euro, e l’importo detassabile è al massimo di 3.000 euro. Lo sconto fiscale, che deve essere collegato ad incrementi di produttività, riguarda le voci di retribuzione che prevedano misure di flessibilità dell’orario di lavoro, delle ferie, dell’impiego di nuove tecnologie e di adattamento delle mansioni nonché i premi variabili di rendimento. In tal modo, nelle tasche dei lavoratori bergamaschi potranno rimanere circa due milioni di euro.L’accordo semplifica e garantisce un’applicazione omogenea della detassazione e coglie le opportunità offerte dai provvedimenti legislativi in materia. “Si tratta – sostiene Enrico Betti, responsabile area politiche del lavoro di Ascom  – di un accordo economicamente rilevante per l’economia bergamasca; potenzialmente potrebbero entrare nelle tasche dei lavoratori diversi milioni di euro, ma più credibilmente, considerata la crisi attuale e l’incertezza normativa, prevediamo che il beneficio sia di mezzo milione. E’ stato fatto un lavoro di attenta elencazione di quanto possa essere effettivamente detassato senza eccessi e in linea sia con le indicazioni di Confcommercio Nazionale sia con la normativa vigente. Questo accordo pertanto consente alle imprese aderenti al nostro sistema associativo, siano esse del commercio o degli alberghi o dei pubblici esercizi, di proseguire nel mantenere i livelli di reddito dei loro dipendenti, avvicinando il costo aziendale a quanto effettivamente percepito dai lavoratori. E’ un motivo in più per le aziende di entrare a far parte della nostra Associazione”.

FONTE: Confcommercio

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