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Bilanci di Previsione Comuni e Province: ufficiale il differimento

lentepubblica.it • 22 Febbraio 2016

pareggio di bilancioRinviati al 30 aprile i bilanci di previsione dei Comuni e al 31 luglio quelli di Città metropolitane e Province. Il via libera definitivo al differimento è arrivato dalla Conferenza Stato-Città, riunitasi al Viminale.  La Stato-Città di oggi ha anche risolto il problema della natura del termine per l’approvazione dell’aggiornamento del Dup, fissato al 29 febbraio prossimo, chiarendo che trattasi di termine meramente ordinatorio. Sempre sul punto relativo al Dup, la delegazione dell’Anci – composta dal presidente del Consiglio nazionale Enzo Bianco, dal vicepresidente vicario Paolo Perrone e dai vicepresidenti Matteo Ricci e Roberto Pella – ha auspicato “un alleggerimento e una semplificazione degli adempimenti formali contenuti nel Documento di Programmazione che rischiano di essere replicati in altri allegati obbligatori al bilancio di previsione”, riscontrando una sostanziale condivisione da parte del Governo.

 

Ad esempio, l’art. 47 del dl 66/2014 recante la disciplina per il “Concorso delle province, delle città metropolitane e dei comuni alla riduzione della spesa pubblica” prevedeva che il comparto comunale assicurasse alla finanza pubblica un contributo pari a 375,6 milioni di euro per l’anno 2014 e 563,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018, con conseguenti riduzioni di pari importo a valere sul Fondo di solidarietà comunale. Il comma 10 del medesimo art. 47 prevede che, per quanto riguarda il comparto comunale, i criteri previsti dal comma 9, possano essere modificati dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali su proposta dell’Anci entro il termine del 31 gennaio per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018. Con l’intesa raggiunta il 22 gennaio 2015 sono stati determinati i criteri di riparto della riduzione di spesa, alternativi a quelli previsti dal comma 9 dell’articolo 47. Benché il decreto applicativo (DM Interno 26 febbraio 2015) indicasse la vigenza dello schema di riparto per tutto il quadriennio 2015-18, l’intesa è stata formalmente raggiunta per il solo anno 2015. In caso di mancata conferma dello schema utilizzato, si applicherebbero pertanto i criteri previsti dal comma 9 dell’art. 47, già superati con il citato accordo del 22 gennaio 2015.

 

L’art. 47 del dl 66/2014 recante la disciplina per il “Concorso delle province, delle città metropolitane e dei comuni alla riduzione della spesa pubblica” prevedeva che il comparto comunale assicurasse alla finanza pubblica un contributo pari a 375,6 milioni di euro per l’anno 2014 e 563,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018, con conseguenti riduzioni di pari importo a valere sul Fondo di solidarietà comunale. Il comma 10 del medesimo art. 47 prevede che, per quanto riguarda il comparto comunale, i criteri previsti dal comma 9, possano essere modificati dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali su proposta dell’Anci entro il termine del 31 gennaio per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018. Con l’intesa raggiunta il 22 gennaio 2015 sono stati determinati i criteri di riparto della riduzione di spesa, alternativi a quelli previsti dal comma 9 dell’articolo 47. Benché il decreto applicativo (DM Interno 26 febbraio 2015) indicasse la vigenza dello schema di riparto per tutto il quadriennio 2015-18, l’intesa è stata formalmente raggiunta per il solo anno 2015. In caso di mancata conferma dello schema utilizzato, si applicherebbero pertanto i criteri previsti dal comma 9 dell’art. 47, già superati con il citato accordo del 22 gennaio 2015.

 

 

 

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni italiani
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