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Bilanci Enti Locali: chiarimenti su gestione capitoli

lentepubblica.it • 26 Maggio 2016

capitoli, bilanci enti localiD: In un Comune, con il Peg vengono affidati allo stesso responsabile capitoli di bilancio che ricadono all’interno di programmi facenti capo ad altri responsabili, ad esempio: stanziamenti per utenze affidati ad un solo responsabile, ma trasversalmente allocati sui diversi programmi/missioni di bilancio. Si pone il problema delle variazioni ai sensi dell’art.175, 5 quater, cioè quelle di competenza del responsabili di servizio, all’interno dello stesso macro-aggregato. Come è possibile operare una variazione compensativa fra fondi affidati a responsabili diversi?

 

R: La proposta deve essere predisposta dal responsabile della gestione del capitolo su richiesta del/i responsabile/i del programma/i o del/i centro/i di costo. In pratica nel caso di stanziamenti affidati ad un unico ufficio di staff (centro di responsabilità responsabile dell’impegno e del capitolo) si attiva su segnalazione dell’ufficio di line (centro di costo responsabile dell’utilizzo delle risorse).

 

Capitoli e articoli sono ripartizioni dei macroaggregati ai fini della gestione. È a questo livello che avviene il raccordo con il quarto livello di articolazione del Piano dei Conti. I Macroaggregati si raggruppano in Titoli e, ai fini della gestione, sono ripartiti in capitoli ed in articoli.  Entrate e spese, sono pertanto suddivise in capitoli secondo uno schema proposto dal T.U.E.L., che permette di identificare la tipologia di ciascuna entrata o spesa, e la loro provenienza. Per ogni capitolo viene definito lo stanziamento ovvero l’ammontare dell’entrata o della spesa prevista.

 

La gestione del bilancio include tutte le regole di contabilità pubblica che devono essere adottate per il rilevamento delle voci da iscrivere nel bilancio di previsione e in quel consuntivo. In altre parole, consiste in un insieme di regole che determinano gli importi in entrata e in uscite che la Tesoreria comunale deve considerare per la determinazione del risultato di amministrazione. Nella contabilità pubblica esistono due sistemi per redigere il bilancio: la competenza finanziaria e la competenza di cassa. La principale differenza tra i due sistemi è la fase dell’entrata e della spesa a cui si riferiscono.

 

Il sistema di competenza finanziaria fa riferimento a tutte le entrate e le spese che il comune prevede di dover sostenere o incassare nel corso dell’esercizio perché legate ad un titolo giuridico sorto in quel lasso di tempo. Queste prendono il nome di accertamenti (entrate) e impegni (spesa). Tuttavia, proprio perché si tratta di previsioni di entrata o di spesa non è detto che le somme di denaro corrispondenti siano effettivamente pagate o incassate nel corso dell’esercizio. Il sistema di cassa rileva solamente quelle entrate ed uscite che sono state incassate e pagate nel corso dell’anno. Queste prendono il nome di riscossioni (entrate) e pagamenti (spesa). Le differenze tra le entrate e le spese rilevate secondo la gestione di competenza e quella di cassa prendono il nome di residui attivi o residui passivi e rappresentano i debiti e crediti dell’ente comunale.

 

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari Enti Locali
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