Bilancio di previsione: delineati piano degli indicatori e risultati attesi

lentepubblica.it • 15 Settembre 2014

Il riequilibrio strutturale dei conti pubblici richiesto dalle strutture sovranazionali da
un lato, e la creazione di condizioni favorevoli per la ripresa e la crescita dall’altro, sono gli
obiettivi perseguiti dal Paese nella complessa realtà economica attuale.

Date queste premesse, riveste importanza fondamentale la funzione svolta
dall’Agenzia delle Entrate, chiamata, secondo il dettato dell’articolo 62 del decreto
legislativo n. 300 del 1999 – istitutivo delle agenzie fiscali – al “compito di perseguire il
massimo livello di adempimento degli obblighi fiscali sia attraverso l’assistenza ai
contribuenti, sia attraverso i controlli diretti a contrastare gli inadempimenti e l’evasione
fiscale”.

L’azione dell’Agenzia, dallo scorso anno ulteriormente rafforzata in virtù delle
risorse e delle funzioni incorporate dall’ex Agenzia del Territorio (si veda l’articolo 64 del
predetto decreto legislativo n. 300/1999), si svilupperà lungo tre direttrici: continuare a
mantenere alta l’attenzione sui fenomeni evasivi ed elusivi affinando sempre più le strategie
atte a contrastarli; proseguire nel cammino intrapreso di miglioramento continuo dei
rapporti con i cittadini/contribuenti; perseguire nuove razionalizzazioni di spesa anche in
conseguenza della recente riorganizzazione.

Nel primo anno di entrata in vigore del DM 27/3/2013 del Ministero dell’Economia e
delle Finanze si è ritenuto opportuno illustrare i due principali obiettivi dell’Agenzia:
“Consolidare le entrate derivanti dalla complessiva azione di controllo” e “Semplificare gli
adempimenti e migliorare la qualità del servizio reso” ai cittadini.

Ai fini dell’attribuzione dei costi si è utilizzato il parametro (driver) delle ore
complessive previste nella Convenzione 2013 per il conseguimento di ciascun obiettivo.

Dal rapporto tra le ore riconducibili a ciascun obiettivo e le ore complessive, si è
ottenuto il coefficiente di riparto utilizzato per distribuire gli oneri di gestione stimati per gli
anni 2014-2015-2016.

Da tale operazione sono stati esclusi i costi di intermediazione riconducibili a
disposizioni normative inerenti la riscossione tramite modello F24 e non imputabili
esclusivamente agli obiettivi in oggetto.

Per il budget economico 2014 gli oneri di gestione per l’esercizio 2014 di €/mln
3.290, al netto dei costi di intermediazione per €/mln 584, e quindi per €/mln 2.706,
risultano attribuiti per €/mln 1.246 all’obiettivo n. 1 e per €/mln 1.460 all’obiettivo n. 2.

 

Consulta il documento allegato: Piano degli indicatori e risultati attesi di Bilancio

 

FONTE: Agenzia delle Entrate

 

Bilancio-Comunale

 

 

 

Fonte:
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