Buone prassi di spending review: l’esperienza toscana in materia di e‑procurement

lentepubblica.it • 19 Maggio 2014

L’esperienza toscana in materia di e-procurement appare molto significativa per diverse ragioni. In primo luogo prosegue con continuità ed evoluzioni tecnologiche progressive ormai da molti anni, considerando che la prima gara online è stata svolta dalla città di Siena nel 2002, mentre il Comune di Livorno è stato il primo a svolgere una gara telematica per un appalto di lavori pubblici nel 2003. Inoltre la Regione Toscana, attraverso START (Sistema Telematico Acquisti Regione Toscana), ha sviluppato un sistema telematico del tutto originale nel panorama italiano: questo modello potrebbe essere definito “rete di committenza” perché ha tratto tutti i vantaggi della telematica senza determinare una centralizzazione degli acquisti e delle responsabilità, come avviene invece con le centrali di committenza.

Il sistema permette la gestione totalmente informatica di procedure di acquisto con i seguenti criteri di aggiudicazione:
– prezzo più basso;
– prezzo più basso con offerte al rilancio;
– offerta economicamente più vantaggiosa.
Nel caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ove nel bando siano previsti criteri di valutazione automatici per il calcolo del punteggio, sono previsti automatismi tali da evitare l’intervento manuale. Il sistema è provvisto inoltre di meccanismi di controllo della soglia di anomalia attraverso l’applicazione delle formule matematiche previste dalla normativa nazionale di recepimento della normativa comunitaria. Inoltre, START consente lo svolgimento di aste telematiche con il metodo dei rilanci: si tratta di gare di tipo dinamico che vengono attivate dopo una prima valutazione completa delle offerte. Questo tipo di gara consente l’aggiudicazione sulla base del criterio del prezzo più basso, ponendo in confronto diretto un numero di fornitori qualificati.

L’utilizzo di questo sistema ha apportato notevoli benefici in termini di: maggiore concorrenza e trasparenza, semplificazione, ottimizzazione dei processi e riduzione dei tempi, risparmi nella spesa degli enti e dei fornitori (sono stati stimati risparmi fino al 5% in termini di spesa e sino al 50-80% sui costi delle transazioni sia per gli acquirenti che per i fornitori).

START ha anche il pregio di essere complementare alla CONSIP offrendo così agli enti toscani non un duplicato ma una opportunità sussidiaria. Anche le modalità di iscrizione rivolto alle imprese risulta molto più semplificato rispetto ad altri modelli, consentendo loro un facile e immediato utilizzo.

FONTE: www.innovatoripa.it

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