Canone TV per esercizi pubblici, regole per il 2018

lentepubblica.it • 13 Febbraio 2018

canoneCanone abbonamento speciale Rai. Destinatari sono coloro che detengono uno o più apparecchi adatti alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici o comunque fuori dall’ambito familiare.


Anche per il 2018 restano invariati gli importi dei canoni di abbonamento speciale per la detenzione di uno o più apparecchi adatti alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici in locali aperti al pubblico o comunque fuori dall’ambito familiare o che li impiegano allo scopo di lucro diretto o indiretto.

 

Lo stabilisce il decreto del 21 dicembre 2017 del ministero dello Sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio scorso che individua negli importi riportati nelle tabelle 3 e 4 allegate al Dm del 29 dicembre 2014 quanto devono pagare i possessori di tali apparecchiature.

 

A chi è rivolto

 

Si tratta di coloro che detengono fuori dell’ambito familiare uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, come cinema, teatri, discoteche e in locali a questi assimilabili, strutture alberghiere e ricettive in genere. In sostanza si tratta di tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o digitale) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva.

 

Prima di versare il canone di abbonamento speciale è opportuno rivolgersi alla sede Rai competente per territorio precisando il tipo di utenza (radiofonica o televisiva) e il mese nel quale si intende installare l’apparecchio. Inoltre è necessario specificare il tipo di esercizio pubblico (ad esempio bar,  ristorante), la categoria e la denominazione dello stesso, dove viene installata l’apparecchiatura.

 

Solo per le strutture ricettive (alberghi, pensioni, residence, villaggi turistici) bisogna comunicare il numero di stelle, quello delle camere e il numero degli apparecchi Tv. Sulla base delle informazioni ricevute, l’ufficio provvederà a inviare un bollettino di conto corrente postale con l’indicazione dell’importo.

 

Il canone speciale riguarda solo l’indirizzo per il quale è stato stipulato, indicato nel libretto di iscrizione, quindi chi detiene più apparecchi utilizzati in sedi diverse deve stipulare un canone per ciascuna sede. Questo è il caso, ad esempio, delle catene alberghiere o di catene di fast food..

 

Inoltre va ricordato che il canone speciale è strettamente personale. Perciò, in caso di cessione degli apparecchi o di cessazione della attività deve esserne data disdetta mediante raccomandata a/r, da inviare alla sede Rai competente per territorio, indicando la destinazione dell’apparecchio.

 

Quali importi

 

Gli importi da pagare variano in base al tipo di struttura presso cui sono collocati gli apparecchi. Per quanto riguarda le strutture ricettive si va

 

  • da un massimo di 6.528,27 euro per gli alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari o superiori a cento,
  • a un minimo di 195,87 euro per le strutture ricettive con un numero di televisori non superiore a uno quali circoli, associazioni, sedi di partiti politici, istituti religiosi, studi professionali, mense aziendali, eccetera.

 

Per la detenzione di soli apparecchi radiofonici è dovuto un canone annuo di abbonamento di 28,79 euro. Ovviamente escluse tasse di concessione governativa o comunale e Iva.

 

Nel caso di apparecchi radiofonici o televisivi situati in cinema, cinema-teatri, discoteche e altre strutture assimilabili si va:

 

  • da un massimo di 315,97 euro
  • a un minimo di 243, 51 euro come canone base a seconda della categoria. Con una maggiorazione prevista per posto e con la previsione di un canone supplementare con percentuale sugli incassi.

 

Tutti gli importi sono da considerare al netto delle tasse di concessione governativa o comunale e Iva.

 

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Lilia Chini
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