Cartelle Esattoriali Bollo Auto 2018: quali novità su accertamenti e sanatoria?

lentepubblica.it • 22 Ottobre 2018

cartelle-esattoriali-bollo-auto-2018-novitaCartelle Esattoriali Bollo Auto 2018: le novità su accertamenti e sanatoria. Alcune utili indicazioni.


Il Governo promette novità anche sul bollo auto, come si evince dalle norme inserite nel Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019. Ma proprio sul bollo auto cosa cambierà nello specifico?

 

Accertamenti Bollo Auto

 

La novità più attesa è appunto quella dell’inserimento delle multe e del bollo auto non pagato nella pace fiscale che l’esecutivo sarebbe intenzionato a varare. La Guardia di finanza, le Regioni e l’Agenzia delle entrate hanno stretto un accordo per individuare gli evasori. L’intesa prevede che le Fiamme gialle, anche sulle base di quanto in possesso dalle forze dell’ordine, comunicheranno alla Regione i dati dei possessori di auto non in regola con le scadenze.

 

Le Regioni, come da prassi, dovranno controllare se c’è qualcuno che evade il bollo auto: l’evasore verrà scovato entro tre anni e dovrà pagare con sanzioni e interessi di mora. Oppure dimostrerà che non era tenuto al versamento, in base alle complicate e variegate regole sulla materia. Per una panoramica completa in materia di esenzione bollo auto potete consultare il nostro approfondimento.

 

Questa nuova fase operativa avrà la durata di un anno, tacitamente rinnovabile dalle parti interessate alla scadenza.

 

 

Sanatoria nel Collegato Fiscale alla Manovra Finanziaria 2019?

 

Nel Decreto Collegato Fiscale alla Manovra Finanziaria 2019 è presente un condono per le cartelle esattoriali nel quale è compresa anche una sanatoria per il bollo auto.

 

Nella nuova rottamazione cartelle 2019, i cittadini che hanno ricevuto una cartella di pagamento per il bollo auto non pagato e non hanno provveduto al saldo entro il termine consueto dei 60 giorni, possono presentare dal 2019, la domanda di adesione rottamazione dei ruoli all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, al fine di ottenere un considerevole sconto sull’importo della cartella o di più cartelle.

 

Il Governo ha intenzione di disporre lo stralcio dei debiti – fino ad un importo di 1.000€ – affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Tra i debiti che saranno compresi nel condono ci sono anche quelli riferiti al mancato pagamento della tassa di circolazione, purché la cartella esattoriale faccia riferimento al periodo compreso tra il 2000 e il 2010.

 

Nella Pace Fiscale 2019 che introduce il condono delle cartelle esattoriali, il contribuente potrà chiudere il carico pendente iscritto a ruolo pagando solo il capitale senza interessi e sanzioni in 10 rate distribuite su 10 anni (2 rate semestrali). Verrà anche ridotto l’aggio che scenderà dal 4,5% allo 0,3%.

 

Sarà l’ente stesso di riscossione a provvedere all’annullamento del debito. Il tutto avverrà però, soltanto quando la legge di Bilancio sarà definitivamente approvata e, cioè, entro l’anno in corso.

 

Pagamento del Bollo Auto

 

Ricordiamo che il pagamento del bollo auto deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data indicata nel tagliando di pagamento. Per le auto di nuova immatricolazione, il pagamento, va effettuato in base alla data di immatricolazione. Se l’auto viene immatricolata entro i primi 15 giorni del mese, il bollo auto va pagato per fine mese, se invece viene immatricolata entro gli ultimi 15 giorni, si ha tempo fino alla fine del mese successivo. La ricevuta di pagamento va conservata per ben 5 anni.

 

Per controllare lo stato dei pagamenti basta una connessione internet e un mouse per raggiungere i siti di Agenzia delle entrate o ACI: in entrambi i casi puoi verificare lo stato del pagamento e importo versato.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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