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Tassazione per case di elevato valore? L’esempio arriva dall’UK

lentepubblica.it • 10 Luglio 2015

evasione, Uk, fiscaleIl provvedimento allo studio costituisce un’estensione dell’attuale sistema di tassazione sugli immobili residenziali detenuti da NNP (aziende, partnership, organismi di investimento collettivo) e riguarderà gli immobili di valore superiore a 500mila sterline e che non superano i due milioni di valore.

 

Il provvedimento

 

La misura prevede l’applicazione di una serie di imposte da quella fondiaria di bollo (SDLT) pari al 15% in caso di acquisto di un immobile residenziale a una tassa annuale sulle abitazioni (ATED) passando per una tassa sulle plusvalenze (CGT) commisurata al 28% su ogni guadagno derivante dalla cessione dell’immobile.

 

Si tratta di un provvedimento che il governo ha in mente di adottare per contrastare in modo più efficace l’evasione fiscale e garantire che gli immobili residenziali inclusi in appositi “pacchetti aziendali” per scopi non commerciali, siano assoggettati ad una equa tassazione. Nell’attuazione della misura, come annunciato nel bilancio 2014, il governo avvierà un serie di consultazioni su possibili opzioni per semplificare la gestione della tassa annuale sulle abitazioni (ATED) e, in particolare, per le imprese.

 

La proposta dettagliata

 

L’aumento dell’aliquota del 15% dell’imposta di bollo SDLT avrà effetto per le transazioni la cui data di efficacia (normalmente la data di completamento) sia successiva al 20 marzo 2014. Attraverso le disposizioni transitorie si farà in modo che, nella grande maggioranza dei casi, la soglia esistente continui a trovare applicazione per i contratti stipulati prima del 20 marzo 2014. La nuova aliquota per la tassa annuale sulle abitazioni (ATED), per gli immobili residenziali di valore superiore a un milione di sterline e non superiore a due e con un costo annuale di 7mila sterline, troverà applicazione dal primo aprile 2015.

 

L’applicazione di una aliquota aggiuntiva della tassa annuale sulle abitazioni troverà applicazione, per gli immobili residenziali di valore superiore a 500mila sterline e non superiore a un milione di sterline, con un costo annuale di 3.500 sterline, a decorrere, invece, dal primo aprile 2016. I soggetti tenuti al pagamento della nuova tassa annuale sulle abitazioni saranno anche oggetto della tassa sulle plusvalenze, applicata, con aliquota del 28% dal 6 aprile 2015, alla cessione degli immobili detenuti, per le proprietà di valore superiore a un milione di sterline e non superiore a due milioni di valore. Occorre sottolineare che la maggiorazione si applicherà soltanto a quella parte del guadagno maturato a decorrere da tale data. Mentre, per le proprietà di valore superiore a 500mila sterline ma che non superano il milione di sterline, la maggiorazione avrà effetto dal 6 aprile 2016. Il saldo degli utili continuerà ad essere trattato come avviene attualmente. Infatti, la legislazione della tassa sulle plusvalenze di questa misura sarà introdotto nella legge finanziaria 2015.

 

Le modifiche proposte

 

La novità legislativa sarà introdotta nel disegno di legge stabilità 2015 per modificare la normativa 4A FA 2003. La misura sarà monitorata e valutata attraverso le informazioni raccolte dalle dichiarazioni dei redditi. Per ulteriori chiarimenti è possibile scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Andrea De Angelis
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