Cedolare Secca Affitti Commerciali, per il 2020 nulla di fatto

lentepubblica.it • 13 Gennaio 2020

cedolare-secca-affitti-commerciali-2020Ci si aspettava una proroga all’interno della Legge di Bilancio 2020: ma alla fine non è arrivata. Ecco quali sono le regole per quest’anno e per i contratti in corso.


Cedolare Secca Affitti Commerciali 2020: non è arrivata la proroga nella Legge di Bilancio e quindi la misura decade per quest’anno.

Con l’articolo 1, comma 59, della legge 145/2018 era stata introdotta la possibilità per i proprietari di optare per la cedolare secca del 21% con riferimento a contratti di locazione commerciale. Lo sconto riguardava gli affitti di locali con categoria catastale C1 – ovvero negozi e botteghe -, di superficie non superiore a 600 metri quadrati, e relative pertinenze.

Tuttavia in alcuni casi anche quest’anno può trovare validità.

Scopriamone di più.

Cedolare Secca Affitti Commerciali 2020: in quali casi può valere ancora?

Dal primo gennaio 2020, infatti, le locazioni di negozi e botteghe (a prescindere dalle dimensioni in metro quadrati) torneranno ad essere regolate dal consueto regime fiscale, con reddito sottoposto a Irpef (in base alle percentuali di progressività), imposta di registro e imposta di bollo.

L’opzione per la tassazione con il regime della cedolare secca del 21% dei canoni di locazione relativi ad unità immobiliari di proprietà di persone fisiche “private” è limitata ai contratti stipulati nell’anno 2019 classificati nella categoria catastale:

  • C/1 (negozi e botteghe) sino a 600 metri quadrati di superificie

oltre eventuali pertinenze classificate in

  • C/3 laboratori per arti e mestieri
  • C/6 stalle, scuderie, rimesse, autorimesse
  • C/7 tettoie chiuse o aperte

prevedendo inoltre che l’opzione per la scelta della la cedolare secca non era possibile qualora alla data del 15 ottobre 2018 fosse in essere un contratto non scaduto ed interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

Per i contratti stipulati nel corso del 2019 appare pacifico che l’opzione esercitata abbia validità per l’intera durata del contratto, normalmente di sei anni.

La cedolare secca non sostituisce l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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