Cessione di un’imbarcazione: regole su Imposta di Registro

lentepubblica.it • 9 Febbraio 2018

imposta di registroA quanto ammonta l’imposta di registro dovuta per la cessione di un’imbarcazione da parte di un privato?


Se il venditore è un privato, il contratto per la cessione di imbarcazioni e di navi da diporto non è soggetto a Iva, ma sconta l’imposta di registro. Quest’ultima si applica per importi variabili in funzione della lunghezza dello scafo. In base alla disciplina attualmente vigente, l’imposta di registro si applica nelle seguenti misure:

 

Natanti: a) fino a 6 metri di lunghezza fuori tutto, 71 euro; oltre sei metri di lunghezza fuori tutto, 142 euro.

 

Imbarcazioni: a) fino a otto metri di lunghezza fuori tutto, 404 euro; b) fino a dodici metri di lunghezza fuori tutto, 607 euro; c) fino a diciotto metri di lunghezza fuori tutto, 809 euro; d) oltre diciotto metri di lunghezza fuori tutto, 1.011 euro. Navi: 5.055 euro (Articolo 7, Tariffa parte I, Dpr 131/1986).

 

L’imposta di registro è una imposta indiretta ed è dovuta per la registrazione di una scrittura, pubblica o privata, ed è commisurata ai valori espressi nella scrittura medesima.

 

Questa imposta è alternativa all’IVA, quale altra imposta indiretta. Gli atti soggetti a IVA non scontano pertanto l’Imposta di Registro, salvo quanto previsto in materia di locazione e cessione di fabbricati da imprese costruttrici.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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