fbpx

Liti tributarie: codici tributo delle accise su reclamo e mediazione

lentepubblica.it • 2 Maggio 2016

contenzioso-tributarioIstituiti i codici tributo per versare, con il modello F24 Accise, le somme dovute alla conclusione della procedura obbligatoria precontenziosa del reclamo e della mediazione, prima limitata alle controversie sugli atti emessi dalle Entrate, ora estesa anche alle liti in cui sono parte in giudizio altri enti impositori, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

Ci ha pensato la risoluzione n. 33/E del 29 aprile 2016.

 

A questo proposito, ricordiamo che il raggio d’azione dell’istituto in argomento è stato allargato dal decreto legislativo 156/2015, che ha riscritto l’articolo 17-bis del Dlgs 546/1992. Il legislatore, in pratica, ha ampliato la platea degli enti coinvolti nel procedimento, dopo aver preso atto dell’efficacia deflativa riscontrata in relazione al contenzioso sugli atti delle Entrate, tenendo conto del principio di economicità dell’azione amministrativa. Il contribuente, infatti, qualora intenda proporre ricorso contro atti di valore non superiore a 20mila euro, deve obbligatoriamente e preliminarmente tentare di risolvere la questione tramite il reclamo e la mediazione, evitando in tal modo dispendiose controversie giudiziarie.

 

Ed ecco i codici, con i rispettivi nomi, per versare gli importi dovuti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:

 

 

  • 5402 “Accisa spiriti”
  • 5403 “Accisa birra”
  • 5404 “Accisa prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi”
  • 5405 “Accisa gas petroliferi liquefatti”
  • 5406 “Accisa energia elettrica”
  • 5407 “Accisa gas naturale per autotrazione”
  • 5408 “Denaturanti e prodotti soggetti a I.F. – Contrassegni di Stato”
  • 5409 “Diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo”
  • 5410 “Accisa gas naturale per combustione”
  • 5411 “Imposta di consumo su oli lubrificanti e bitume”
  • 5412 “Tassa emissione di anidride solforosa e ossido di azoto”
  • 5413 “Entrate accise eventuali diverse”
  • 5414 “Accisa sul carbone, lignite e coke di carbon fossile utilizzati per carburazione o combustione”
  • 5415 “Accisa sugli oli vegetali utilizzati per carburazione o combustione”
  • 5416 “Accisa sull’alcol metilico utilizzato per carburazione o combustione”
  • 5417 “Indennità di interessi di mora”
  • 5418 “Sanzioni amministrative dovute dai trasgressori in materia di accise ed imposte di consumo”.

 

 

Nel modello F24 Accise, vanno riportati nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando, nel campo “ente”, la lettera “D” e, in quello “provincia”, la sigla della provincia in cui avviene l’immissione in consumo. Poi c’è lo spazio “codice identificativo” che richiede l’esposizione del codice ditta, composto da nove caratteri alfanumerici privo di caratteri “IT00”, dove presenti.

 

In caso di pagamento frazionato, nel campo “rateazione”, è necessario usare il formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e ”RR” il numero complessivo delle rate, mentre il versamento in unica soluzione si identifica scrivendo “0101”. Altri dati da fornire sono l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento e, solo se richiesto, il codice dell’atto di definizione.

 

La n. 33/E non è la sola risoluzione odierna; ad accompagnarla, altri due documenti di prassi:

 

 

  • la risoluzione n. 32/E, che mette in campo la causale contributo per versare, tramite modello F24, le somme destinate al finanziamento dell’Ente nazionale bilaterale Lavoro impresa e costruzioni (Enblic): la sigla precisa da riportare nella delega di pagamento unificato è EBLC

 

  • la risoluzione n. 34/E, che istituisce la causale ENBP per sovvenzionare l’Ente nazionale bilaterale Lavoro impresa e pesca (Enplib).
    Entrambi gli enti, infatti, hanno stipulato una convenzione con l’Inps, che farà da tramite per la riscossione dei contributi.

 

Nell’F24, le causali vanno indicate nel campo “causale contributo” della sezione “Inps”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. All’interno della stessa sezione, negli appositi campi, vanno inoltre riportati: il codice della sede Inps competente, la matricola Inps dell’azienda, il mese e l’anno di riscossione del contributo.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
avatar
  Subscribe  
Notificami