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Comune di Parma. Sgravi sull’Imu per chi affitta le case agli studenti

lentepubblica.it • 23 Maggio 2014

Sgravi sull’IMU per 1.300.000 euro per favorire l’accesso agli affitti degli studenti fuori sede, gli affitti garantiti, il canone concordato e il comodato per figli e genitori – Sulla TASI, agevolazioni per 2 milioni di euro, a vantaggio di tutte le famiglie con valore ISEE inferiore ai 20.000 euro annui e di quelle con bassa rendita catastale (indipendentemente dal reddito).

Al Comune di parma L’IMU non verrà pagata per la prima casa (come disposto dalla legge), con la sola eccezione delle case classificate come “immobili di lusso”. Resterà invece per le seconde case con l’aliquota dell’10,6 per mille per tutte le altre abitazioni, ma con una serie di sgravi a favore di alcune categorie sotto indicate, che determineranno per il Comune una minore entrata di circa 1.300.000 euro.

La TASI (Tassa servizi indivisibili) sostituirà in parte il gettito dell’IMU e si pagherà solo per la prima casa in una quota complessiva del 3,3 per mille. Alle case di lusso (che pagano l’IMU al 6 per mille),  verrà applicata  solo la quota relativa ai servizi per lo 0,6 per mille.

Quasi tutti gli immobili, comunque, pagheranno di TASI molto meno rispetto a quanto pagavano in passato per l’IMU.

Inoltre il Comune, per venire incontro alle esigenze delle famiglie ha introdotto una serie di agevolazioni che produrranno una minore entrata di circa 2 milioni di euro. I benefici andranno a vantaggio delle famiglie con valore ISEE annuo inferiore ai 20.000 euro e quelle con immobili a bassa rendita catastale, indipendentemente dal reddito. I benefici saranno modulati a seconda del valore catastale dell’immobile.

Tutte queste famiglie beneficiarie con ISEE sotto i 20.000 euro pagheranno comunque meno rispetto all’IMU del 2012.

La conferenza stampa

La manovra correttiva di IMU e Tasi contenente le agevolazioni è stata presntata questa mattina in una conferenza stampa dagli assessori Marco Ferretti e Laura Rossi e dal Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi, che è intervenuto sulle misure adottate per favorire l’accesso alle locazioni degli studenti universitari: Oggi è una giornata altamente simbolica – ha esordito Borghi – in questi mesi l’Ateneo ha rotto gli argini e i muri che lo circondavano, mettendo le sue competenze a servizio del territorio. E’ un cambio di mentalità della comunità accademica – ha insistito il Rettore – che guarda all’innovazione e produce progetti per la città. E la collaborazione con il Comune va in questa direzione. Abbiamo chiesto al Comune di considerare gli studenti come cittadini, e lo sta facendo come dimostra questa importante iniziativa volta a favorire gli studenti. Contiamo di arrivare presto ad un accordo quadro. Intanto – ha concluso  – noi faremo le piste ciclabili dentro il Campus e il Comune ha deliberato la pista di collegamento con la città”.

L’assessore al bilancio ha aperto il suo intervento ringraziando le organizzazioni sindacali per aver condiviso il percorso sugli sgravi fiscali e l’Università per aver assicurato al sua collaborazione: “Quello che presentiamo oggi – ha detto Ferretti – è un segno che si possono fare le cose insieme e che si può aiutarsi vicendevolmente lavorando per l’interesse della comunità di Parma, a cui appartengono anche gli studenti universitari”. Ferretti ha quindi portaot alcuni esempi pratici: affittando a studenti un appartamento con rendita catastale di 500 euro il proprietario risparmierà di IMU 218 euro l’anno. “Auspico – ha concluso Ferretti – che questo serva anche per regolarizzare molte posizioni  nelle locazioni agli studenti”.

Soddisfatta anche l’assessore Laura Rossi: “ Introducendo gli sgravi su IMU e TASI – ha detto la Rossi – Abbiamo fatto quello che non abbiamo potuto fare l’anno scorso, premiando chi affitta a canone concordato o canone garantito. Avremo meno entrate, ma diamo un segnale politico molto forte, di attenzione verso le famiglie e le categorie deboli”. E, riferendosi alla TASI: “L’obiettivo che ci siamo posti – ha concluso Rossi – era quello di rendere meno iniquo possibile un meccanismo nato male a livello nazionale, e lo abbiamo fatto credo con risultati soddisfacenti e in modo condiviso”.

FONTE: Comune di Parma

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