Comuni: linee guida sui controlli interni per l’esercizio 2016

lentepubblica.it • 12 Aprile 2017

controlli interni esercizio comuniCorte dei Conti: ecco le linee guida per il referto annuale del sindaco per i comuni  sul funzionamento dei controlli interni per l’esercizio 2016.


 

La Sezione Autonomie della Corte dei Conti, con la deliberazione n. 5/SEZAUT/2017/INPR del 3 aprile scorso, ha adottato le “Linee guida per il referto annuale del sindaco per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle città metropolitane e del presidente delle province sul funzionamento dei controlli interni (art. 148 Tuel) per l’esercizio 2016″.

 

In linea con lo scorso anno, anche per l’esercizio considerato il questionario risulta ispirato ad esigenze di semplificazione e snellezza, pur nella ricerca di dati puntuali e quanto più possibile completi, in termini di risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati, nonché in termini di misure correttive adottate riferite agli specifici ambiti di controllo.

 

Resta ferma la facoltà per le Sezioni regionali di integrare tale schema con la richiesta di ulteriori elementi informativi, a maggiore illustrazione dei profili esaminati. Appare utile ribadire che le risultanze dei citati questionari hanno consentito alle Sezioni regionali, come emerge chiaramente dai recenti approdi giurisprudenziali, di completare i controlli di regolarità contabile, effettuati ai sensi dei commi 166 e seguenti dell’art.1 della l. n. 266/2005, in quanto, nel complesso, le citate disposizioni costituiscono un sistema unico finalizzato, principalmente, a verificare il mantenimento dell’equilibrio economico finanziario degli enti monitorati.

 

Nella stessa ottica, le Sezioni giurisdizionali regionali, in forza del comma 4 dell’art. 148, possono irrogare sanzioni in caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno adottate.

 

In continuità con l’anno precedente, alla luce anche delle positive ricadute in termini di referto sulla finanza locale, l’impostazione del questionario non è rivolta ad esaminare i profili più strettamente gestionali ed appare, altresì, tesa a scongiurare, per quanto possibile, la ripetizione 2 di richieste di elementi informativi oggetto di altri questionari, attraverso la formulazione di domande volte ad acquisire dati puntuali, che scaturiscono da riflessioni sull’evoluzione degli adempimenti e sulla necessità di avvalersi di nuovi indicatori.

 

In allegato il testo completo della deliberazione.

 

 

 

Fonte: Corte dei Conti - Sezione Autonomie
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