I Comuni non devono più trasmettere le Delibere COSAP?

lentepubblica.it • 19 Gennaio 2018

COSAP-409734_640Trasmissione da parte dei Comuni delle delibere e dei regolamenti adottati in materia di tributi locali: non vanno più inviate al MEF le delibere COSAP?


 

In merito alla trasmissione da parte dei Comuni delle delibere e dei regolamenti adottati in materia di tributi locali, si comunica che, a decorrere dall’anno d’imposta 2018, nell’ambito del servizio “Normativa tributi enti locali” è stato eliminato dalla sezione “Gestione altri tributi comunali” il tipo tributo “COSAP”.

 

I regolamenti e le delibere tariffarie in materia di COSAP, infatti, avendo ad oggetto un’entrata di natura non tributaria, non rientrano nel novero degli atti per i quali, ai sensi del combinato disposto dell’art. 52, comma 2, del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, e dell’art. 13, comma 15, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è prevista la trasmissione al Ministero dell’economia e delle finanze.

 

Il Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) è un canone dovuto in caso di occupazione di suolo pubblico, sia per occupazioni temporanee che per occupazioni permanenti. Il canone è stato istituito da una legge dello Stato (il D.Lgs. n. 446/1997, art. 63).

 

Il Canone deve essere pagato da chi occupa, in modo temporaneo e/o in modo permanente, spazi ed aree pubbliche e aree private soggette a servitù di pubblico passaggio, strade, aree e relativi spazi sopra stanti e sotto stanti, aree destinate a mercati, fiere, occupazioni realizzate da aziende erogatrici di pubblici servizi. Il canone è dovuto dal titolare dell’atto di concessione o, in mancanza, dall’occupante di fatto; vale il vincolo di solidarietà nel caso di più titolari od utilizzatori.

 

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari degli Enti Locali
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