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Comuni: come integrare il recupero dell’IMU nel bilancio locale?

lentepubblica.it • 12 Novembre 2015

House made of moneyA titolo esemplificativo, per un ente i recuperi da effettuare sui versamenti IMU da parte dell’Agenzia delle Entrate per l’alimentazione del FSC anno 2014 erano pari a € 1.238.290,57 a fine anno l’Agenzia delle Entrate, pur in presenza di versamenti capienti non ha trattenuto circa € 300.000,00, riversandoli nelle casse dell’ente. In tal modo si è determinato un maggiore accertamento di tale importo a titolo di IMU.

 

L’ente infatti aveva previsto in bilancio il gettito al netto delle quote da trattenere (come prescritto dalla vigente normativa). La maggiore entrata di € 300.000,00 ha quindi determinato un avanzo di amministrazione che, in sede di approvazione del rendiconto è stato vincolato per la restituzione allo Stato. Da un controllo effettuato sui versamenti IMU in acconto anno 2015 si è rilevato che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a trattenere la somma residua di competenza 2014 sull’acconto IMU versato a giugno 2015.

 

L’ente in questione ha richiesto un parere circa la corretta registrazione contabile delle poste di bilancio 2015, in quanto a dicembre avrà sicuramente un minor introito IMU di € 300.000,00 e un avanzo di amministrazione vincolato da applicare di pari importo, anche in relazione ai riflessi sul rispetto del patto di stabilità.

 

Si ritiene che si debba fare riferimento a quanto stabilito dall’articolo 187, comma 3ter, lettera d), del Tuel, così come risulta modificato dal Dlgs 126/2014. In particolare il comma richiamato stabilisce che costituiscono una quota vincolata del risultato di amministrazione le entrate accertate e le corrispondenti economie di bilancio “derivanti da entrate accertate straordinarie, non aventi natura ricorrente, cui l’amministrazione ha formalmente attribuito una specifica destinazione”.

 

Quindi, la quota di avanzo vincolata in questione può essere applicata al bilancio 2015 attraverso una specifica variazione di bilancio. Sulla base di quanto stabilito dal successivo comma 3 quinquies del citato articolo 187 “le variazioni di bilancio consistenti nella mera reiscrizione di economie di spesa derivanti da stanziamenti di bilancio dell’esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate, possono essere disposte dai dirigenti se previsto dal regolamento di contabilità o in assenza di norme dal responsabile finanziario”. Sulla base di questa disposizione la variazione di bilancio attraverso la quale applicare alla spesa corrente del 2015, l’avanzo vincolato risultante dal risultato di amministrazione relativo al 2014, può essere adottata dal responsabile finanziario.

 

In sostanza, pertanto, sul bilancio 2015 si dovrà accertare per intero la somma IMU che sarebbe spettata al Comune (non solo quella versata nella realtà), a cui dovrà corrispondere, nella spesa corrente un capitolo di importo pari alla somma che l’Agenzia delle entrate avrà trattenuto per recuperare la somma versata e non dovuta nel 2014. Applicando le procedura illustrata non vi sono effetti sui saldi del patto di stabilità.

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari Enti Locali
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