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Confcommercio: attesa su dati inflazione per aumento delle tariffe

lentepubblica.it • 4 Novembre 2014

Le politiche dei prezzi della distribuzione supportano i redditi.

Il modesto aumento dell’inflazione di ottobre (+0,1%) ed il ritorno, dopo due mesi, del tasso di variazione annuo su valori positivi, era un dato atteso, anche in considerazione degli annunciati aumenti delle tariffe di elettricità e gas. Al netto di questa componente, dell’istruzione e dei prezzi di alcuni servizi a controllo pubblico (rifiuti e acqua), l’inflazione si conferma sostanzialmente ferma: è il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi sui prezzi.

Anche alla luce di queste dinamiche, i rischi di una deflazione, seppure attenuati, non possono essere del tutto trascurati, in considerazione del fatto che molti movimenti al rialzo dei prezzi non sono imputabili al mercato, ma a decisioni dell’operatore pubblico. Alla debolezza della domanda, le filiere della produzione e della distribuzione stanno rispondendo con politiche di prezzo eccezionalmente caute che costituiscono, per adesso, il principale supporto al reddito reale delle famiglie.

Ricordiamo che ad Ottobre l’inflazione era nuovamente scesa in Europa: il tasso annuale nell’Eurozona è stato del +0,3% in settembre, ovvero il più basso dall’ottobre 2009. Nella Ue a 28 Paesi, i prezzi sono saliti dello 0,4%, anche in questo caso al minimo da 5 anni. Nel settembre dell’anno scorso, il tasso era rispettivamente pari all’1,1% e all’1,3%.

 

FONTE: Confcommercio

 

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