Contabilità Economico-Patrimoniale, la proroga al 2020 per i piccoli Comuni ci sarà

lentepubblica.it • 15 Aprile 2019

contabilita-economico-patrimoniale-la-proroga-2020-piccoli-comuniContabilità Economico-Patrimoniale, la proroga al 2020 per i piccoli Comuni è assicurata dal viceministro all’Economia Laura Castelli.


La contabilità economico-patrimoniale per i piccoli Comuni slitta al 2020. Ad annunciarlo il viceministro all’Economia Laura Castelli.

“I comuni devono stare tranquilli: la proroga al 2020 arriverà ma sarà l’ultima. Voglio che sia chiaro che noi riteniamo estremamente importante acquisire i dati della contabilità economico-patrimoniale anche per i piccoli comuni. Poi – spiega la Castelli – si può ragionare su semplificazioni ad hoc per i mini-enti, si può ipotizzare un aiuto da parte dei tecnici ministeriali a favore dei sindaci in difficoltà, ma la nuova contabilità dovrà partire. La proroga – aggiunge il viceministro al Mef – servirà alle amministrazioni per arrivare pronte all’ adempimento senza rivolgersi, come molti enti stanno facendo, a professionisti esterni e consulenti per ottenere certificazioni che però per noi non hanno nessun valore”.

Arrivato anche l’assenso alla proroga anche del sottosegretario all’Interno Stefano Candiani che si è detto

certo che il Mef troverà la soluzione tecnica più adatta per intervenire il prima possibile con un provvedimento di semplificazione”.

Viene così accolta una richiesta più volte sollecitata da Anci, che giovedì 11 aprile, per bocca del coordinatore nazionale dei piccoli Comuni, Massimo Castelli, ha chiesto di “dare seguito concreto a quanto assicurato a parole”.

Nel merito della richiesta di rinvio al 2020 per avere il tempo per semplificare obblighi e normativa, già la Ragioneria di Stato aveva condiviso l’orientamento dell’ANCI, aggiungendo tuttavia ulteriori elementi di valutazione critica (dalle tendenze europee in materia, alla necessità di mantenere le rilevazioni dello stato patrimoniale).

Che cos’è la Contabilità Economico-Patrimoniale?

L’art. 2 del D.Lgs. n. 118/2011 ha previsto – per gli Enti in contabilità finanziaria – l’adozione di un sistema contabile integrato comprensivo dei fatti di gestione di carattere finanziario ed economico-patrimoniale. Il Dlgs 118/2011 (a cui si rimanda per un maggiore approfondimento) specificamente prevede, infatti, all’articolo 2, che le Regioni, gli enti locali e i loro enti strumentali affianchino, ai fini conoscitivi, alla contabilità finanziaria – che costituisce il sistema contabile principale e fondamentale per fini autorizzatori e di rendicontazione della gestione – un sistema di contabilità economico-patrimoniale, garantendo la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo finanziario ed economico-patrimoniale.

Nell’ambito di tale sistema integrato, dunque, la contabilità economico-patrimoniale coesiste con la contabilità finanziaria (che costituisce ancora il sistema contabile principale e fondamentale per fini autorizzatori e di rendicontazione dei risultati della gestione finanziaria) per rilevare i costi/oneri e i ricavi/proventi derivanti dalle transazioni poste in essere da una amministrazione pubblica.

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
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