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Enti Locali: contrazione della spesa in conto capitale non è auspicabile

lentepubblica.it • 14 Luglio 2015

PAPERS, MONEY, CALCULATOR AND PENCIL“Quanto segnala il viceministro Morando è fatto ben noto e quindi pienamente condivisibile da parte dei Sindaci e dei Comuni italiani: la spesa in conto capitale fatta dagli enti locali è un autentico volano per l’economia del sistema-Paese. Il declino graduale e strutturale degli investimenti locali determinato dalle strozzature delle regole del Patto di stabilità è un dato accertato, solo nel 2014, rispetto al 2013, – 12%”. Lo afferma il presidente dell’Anci, Piero Fassino. “Detto questo – aggiunge – non vorrei che si pensasse di risolvere alcuni problemi finanziari che gravano sulle amministrazioni locali intervenendo, in modo evidentemente apprezzabile, unicamente sul versante della spesa in conto capitale. Nei bilanci dei Comuni ci sono problemi di liquidità e di vincoli che rendono oltremodo difficoltosa la gestione dei servizi resi ai cittadini. Un fronte, questo, che in questi ultimi anni – prosegue Fassino – ha visto crescere in maniera esponenziale la richiesta, e questo ci vede sempre più spesso in difficoltà. La situazione dei Comuni è così complessa che bisogna intervenire in modo armonico e spero che Governo e Parlamento diano la massima attenzione alle proposte di integrazione al decreto legge trasmesse dall’Anci”.

 

“Vista dall’osservatorio delle città metropolitane – aggiunge il coordinatore Anci del settore, il Sindaco di Firenze, Dario Nardella – non ci pare immaginabile pensare di produrre ricchezza e dare nuovo slancio alle infrastrutture, pur necessarie, senza rimuovere alcuni vincoli che risultano particolarmente penalizzanti, soprattutto per le neonate città metropolitane. Mi riferisco in particolare ai vincoli imposti dal Patto di stabilità interno che sono andati a colpire l’ultima stagione delle vecchie Province ormai in crisi, ma che sono poi ricaduti pesantemente sulle città metropolitane a cui certo non era imputabile alcunchè. Bene dunque – sottolinea Nardella – le osservazioni e le prese di posizione del viceministro Morando, ma con l’auspicio che esse rappresentino le proposte di soluzione a una parte di un problema che ha molte facce, tutte meritevoli di attenzione. Anche su questo l’Anci ha avanzato proposte ragionevole che consentirebbero di mettere sui giusti binari il cammino delle Città, testimonial – conclude il sindaco di Firenze – della grandezza e bellezza dell’Italia nel mondo”.

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari Enti Locali
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