Covid-19: la sospensione dei mutui e le semplificazioni per gli Enti Locali

lentepubblica.it • 27 Maggio 2020

COVID-19: la sospensione dei mutui e le semplificazioni del dl “Rilancio” per gli Enti Locali. Ecco una nota di riepilogo.


A fornire l’approfondimento è l’IFEL – Fondazione ANCI. In considerazione dei numerosi interventi volti ad alleggerire gli oneri di rimborso dei prestiti, al fine di liberare risorse utili a fare fronte all’emergenza epidemiologica COVID-19, IFEL pubblica una nota di approfondimento con l’obiettivo di fare il punto sulle opportunità in campo, anche alla luce delle novità contenute nel decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (dl “Rilancio”).

Covid-19: la sospensione dei mutui per gli Enti Locali

Preme anzitutto evidenziare che il comma 1 dell’articolo 113 del dl “Rilancio” ha introdotto la possibilità di aderire alle operazioni di rinegoziazione e/o rimodulazione dei mutui. Si considera anche la possibilità in esercizio provvisorio e anche mediante delibera di Giunta in luogo di quella consiliare.

Si tratta di semplificazioni procedurali che consentono di agevolare il processo decisionale di adesione alle operazioni di riduzione degli oneri da indebitamento in una fase di particolare difficoltà organizzativa e gestionale.

Il comma 2 del medesimo articolo 113, oltre alle semplificazioni in tema di garanzie prestate, introduce alcune deroghe ai vincoli all’indebitamento. Vincoli che avrebbero rischiato di compromettere l’operazione di sospensione delle quote capitale dei mutui bancari, prevista dall’Accordo ANCI-UPI-ABI.

A tal proposito, si informa che il termine del 15 maggio 2020 previsto dall’Accordo ANCI-UPI-ABI, entro il quale gli enti avrebbero dovuto presentare le domande di sospensione, ha subito la proroga al 31 maggio 2020.

Inoltre si ricorda che anche l’Istituto per il credito sportivo ha aderito al citato Accordo. Ed avviato le procedure per l’invio della richiesta di sospensione delle quote capitale dei propri mutui, che dovrà pervenire all’Istituto entro il 28 maggio 2020.

Per aderire alla rinegoziazione Cdp, gli enti hanno invece tempo fino al 27 maggio 2020 per effettuare la prenotazione. Entro il 3 giugno 2020 è necessario inviare in modalità telematica la formale richiesta di adesione e tutta la documentazione richiesta firmata digitalmente. Le delegazioni di pagamento, in originale, dovranno invece essere trasmesse a Cdp entro il 30 luglio 2020.

A questo link il testo completo della nota.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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