Certificazione dei crediti delle PA: le banche non vogliono farsene carico

lentepubblica.it • 7 Dicembre 2014

Le banche non vogliono i crediti della P.A. Il fenomeno era già stato denunciato circa un mese fa da Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che aveva dato voce alle numerose segnalazioni dei professionisti. La conferma è arrivata dal Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti che ha preso atto del fatto che la cessione alle banche dei crediti della P.A. fa fatica a prendere il via.

Secondo Zanetti, sono due le principali criticità segnalate dall’ABI. La prima riguarda la possibilità, da parte della P.A., di effettuare verifiche ed eventualmente bloccare quei crediti ceduti al fine di accertare eventuali inadempienze contributive. Il secondo problema è connesso ad alcune debolezze della piattaforma elettronica, tra cui l’impossibilità di tracciare gli eventuali dinieghi della P.A. debitrice sui singoli crediti ceduti. Il Sottosegretario ha preso atto della necessità di affrontare e risolvere queste problematiche.

“Prendiamo atto con soddisfazione – ha dichiarato Armando Zambrano – della posizione espressa dal Sottosegretario Zanetti che dimostra di avere piena coscienza della problematica e condivide con noi del CNI la necessità di un intervento. Da parte nostra, al fine di trovare una soluzione, abbiamo programmato un incontro con l’ABI”.

Il Fondo di garanzia, istituito allo scopo presso il Ministero dell’economia e delle finanze e gestito da Consap S.p.A., ha una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di euro, che consente di garantire cessioni di crediti per circa 1,9 miliardi di euro. Tale dotazione può essere rapidamente integrata attingendo all’apposito Fondo presso il MEF, previsto dal comma 6 dello stesso art. 37 del decreto–legge con una dotazione attuale di 900 milioni.

 

 

FONTE: ASFEL – Associazione Servizi Finanziari Enti Locali

 

 

svalutazioni, compensazione

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