Prevenzione dei crimini in banca: intesa tra Interno e ABI

lentepubblica.it • 13 Novembre 2015

assunzioniSi rafforza la collaborazione tra banche e Forze di Polizia per prevenire e contrastare, in modo sempre più efficace, il fenomeno criminale delle rapine allo sportello. L’Associazione bancaria italiana e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, infatti, hanno firmato oggi a Roma un protocollo d’intesa per consolidare la già proficua cooperazione reciproca e favorire l’acquisizione e lo scambio di dati.

 

Obiettivo dell’accordo – firmato, per Abi, da Giovanni Pirovano, membro del Comitato di Presidenza, e, per il Ministero dell’Interno, da Antonino Cufalo, Vice Capo della Polizia e Direttore Centrale della Polizia Criminale – è rendere sempre più moderne ed efficienti le misure di prevenzione e i presidi di sicurezza in banca.

 

Il protocollo – che rinnova quello sottoscritto nel 2013 – è stato firmato in occasione della Giornata della Sicurezza 2015, l’evento Abi che approfondisce i temi della sicurezza in banca e negli altri settori a rischio rapina. Nel corso del convegno sono stati presentati anche i risultati del quinto Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, realizzato da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con il contributo di FIT, Federfarma, Federdistribuzione, Confcommercio, Assovalori, Unione Petrolifera, Anie Sicurezza e Poste Italiane.

 

Dal rapporto Ossif – che prende in considerazione le rapine compiute nel 2014 in banche, uffici postali, tabaccherie, farmacie, esercizi commerciali, locali ed esercizi pubblici, imprese della grande distribuzione e distributori di carburanti, mettendo a confronto i diversi settori – emerge una riduzione complessiva del fenomeno.

 

In particolare, il calo più evidente viene registrato per le rapine in banca che, nel 2014, si sono ridotte di oltre un terzo (-36,5%). Diminuiscono anche gli episodi criminosi commessi negli uffici postali (-24,5%), nelle farmacie (-14,2%), nei distributori di carburante (-14,1%), nelle tabaccherie (- 12%), negli esercizi commerciali (-10,1%) e negli esercizi pubblici (-7,8%). A conferma di come la collaborazione con le Forze di Polizia e le diverse iniziative intraprese in questi anni per prevenire il fenomeno e contrastare la criminalità stiano portando risultati positivi.

Fonte: Confcommercio
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